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I finiani:"Meglio nane e ballerine?"

Saviano:"La tv è ciò che mi difende fisicamente"


Saviano:'La tv è ciò che mi difende fisicamente'
05/06/2010, 11:06

ROMA - Sembrava tutto pronto e confermato per l'inizio di "Vieni via con me", il nuovo show di Rai Tre che Roberto Saviano avrebbe condotto insieme a Fabio Fazio a partire dal prossimo autunno. Invece, da qualche giorno, spunta l'ipotesi "taglio" sulle quattro puntate (già poche dunque) previste dal programma che avrebbe visto come protagonista il giornalista partenopeo che, proprio a proposito di tale potenziale "economizzazione" del palinsesto, riflette:"Per me la televisione è fondamentale perché mi ha protetto e mi protegge fisicamente". Un appello non tanto velato a non toccare la futura trasmissione, dunque, al quale si aggiunge il monito di Loris Mazzetti, curatore del format e punto di contatto privilegiato con Saviano:"Qualcuno aveva pensato di ridimensionare lo speciale Saviano, il programma dell'anno. Masi? Dovrebbe pensare a risolvere il problema delle entrate pubblicitarie della Rai".
A favore di "Vieni via con me" si schiera apertamente anche il presidente Rai Paolo Garimberti che, sull'argomento, pare voler imporsi con forza:"La presenza di Saviano sui nostri schermi dà corpo all'idea di qualità che secondo me deve incarnare la Rai". Anche Nicola Rossi, direttore di Farefuturo webmagazie, invita i vertici di viale Mazzini a riflettere bene riguardo ogni possibilità di taglio nel palinsesto e, riferendosi in particolare al rischio cancellazione dello show di Saviano, commenta:"Speriamo che non sia vero. Perché non è un bel Paese quello in cui la propria tv pubblica, la tv di tutti, decide di tagliare un evento culturale prima che mediatico come la trasmissione di Saviano".
"Lo Stato abdica alle sue funzioni per accontentarsi di nani e ballerine, di zerbini e di veline";
conclude poi Rossi. Sulla stessa linea di pensiero risulta Vincenzo Vita (Pd):"Se la direzione generale ha intenzione di ridimensionale le trasmissioni affidate a Saviano, il servIzio pubblico non risponde più ai desideri, alle esigenze di una parte grande della società italiana".
Ancora più dure e provocatorie le voci che provengono dall'Idv:"Berlusconi ordina e Masi esegue. Il cavaliere aveva detto che Saviano fa cattiva pubblicità all'Italia e il dg Rai ha subito recepito l'indicazione". Leoluca Orlando, per aver osservato che "la Rai è diventata la stalla di Arcore e Masi è lo stalliere di Arcore", subirà quasi sicuramente la querela di Masi a causa di quelle che sono state valute "dichiarazioni diffamatorie di inaudita gravità".

GLI ALTRI PROGRAMMI
Il cda Rai assicura che non ci saranno tagli al personale ma solo "prepensionamenti" e non nasconde il rischio "chiusura" che corrono alcuni programmi. Tra questi "Il fatto quotidiano"; programma di Monica Setta dai buoni ascolti che, a quanto trapela dai piani alti di Viale Mazzini, dovrà essere sacrificato. E mentre su Serena Dandini e le sue produzioni si crea una vera e propria barricata come il programma di Saviano, Michele Santoro annuncia che scioglierà definitivamente il nodo Annozero lunedì mattina. In ultimo, come si legge anche su "La Repubblica", i radicali denunciano Agcom la Rai per "violazione degli obblighi in materia di informazione tv". La denuncia è rivolta ad "Annozero", "Ballarò" e "Porta a Porta".

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di Germano Milite
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