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Il grido di aiuto: "L'armatore non dà risposte"

Savina Caylyn, i marittimi chiamano Chi l'ha Visto?


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Savina Caylyn, i marittimi chiamano Chi l'ha Visto?
27/10/2011, 11:10

"I pirati si aspettavano una chiamata dall'armatore che non è mai arrivata". Si apre così la telefonata inattesa dei marittimi della Savina Caylyn al programma Rai, Chi l’ha Visto?. Pochi minuti per esternare tutta la paura ed il grido di aiuto che per il momento sembra essere rimasto inascoltato. A parlare dall’altro capo del telefono, con la giornalista Federica Sciarelli, sono il direttore di macchina, Antonio Verrecchia, e il primo ufficiale, Eugenio Bon. Entrambi, insieme ad altri tre italiani e 17 indiani, da nove mesi sono nella morsa dei pirati Somali. Solo alcuni di loro, però, sono rimasti a bordo della nave. Gli altri, stando al racconto, i pirati li hanno fatti sbarcare a terra usandoli come scudi umani per eventuali blitz. Per il momento, però, l’unica cosa che arriva da quelle parti è il silenzio. “La compagnia, tramite il mediatore londinese, non si è  fatta sentire, la promessa di chiamare non è stata mantenuta”, ha detto Verrecchia, ammettendo che la telefonata gli è stata concessa dai sequestratori con l’intenzione di  tenere alta la tensione sul caso. Ora a terra c’è il comandante della nave, Lubrano Lavadera, il terzo ufficiale, Crescenzo Guardascione, e l’allievo Gian Maria Cesaro.

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di Salvatore Formisano
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