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Savina Caylyn, si fa festa a Procida


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Savina Caylyn, si fa festa a Procida
22/12/2011, 12:12

Dopo dieci mesi di attesa e paura e imponenti manifestazioni di protesta che hanno visto scendere in piazza migliaia e migliaia di procidani che chiedevano a gran voce il rilascio della nave “Savina Caylyn” sequestrata nelle acque del Corno D’Africa l’8 febbraio 2011, alla notizia della liberazione dei marittimi Giuseppe Lubrano Lavadera ed Enzo Guardascione, a Procida, come dimostrano le immagini inviateci dagli amici di Procida TV, è letteralmente esplosa la festa popolare con caroselli d’auto e fuochi d’artificio. I festeggiamenti sono partiti subito dopo che il Comandante della “Savina Caylyn” aveva confermato al giornalista Gaetano Baldi di “Libero Reporter” l’avvenuta liberazione. La gioia si leggeva negli occhi e sulle labbra sorridenti dei procidani che tra abbracci e cori d’esultanza hanno dato sfogo a mesi di ansia e preoccupazione per la sorte di Giuseppe ed Enzo, marittimi da sempre, come d’altronde lo sono in tantissimi sull’isola di Graziella dove la tradizione marinara non è stata affatto accantonata e continua ad essere tramandata di padre in figlio. Ecco perché ogni cittadino di Procida ha vissuto questo dramma in prima persona considerando Enzo e Giuseppe come propri figli. Ora, naturalmente, l’attesa per il rientro dei due marittimi rilasciati sarà trepidante e sicuramente per Procida quelle di quest’anno saranno ricordate come le festività natalizie più belle di sempre. Resta l’amarezza per il fatto che questi nostri umili lavoratori del mare siano stati sequestrati per oltre dieci mesi sotto il tiro delle armi dei pirati somali e che far accendere i riflettori sulla rincresciosa vicenda e costringere le Istituzioni del nostro Paese a prendere a cuore questo dramma ci sia voluta la mobilitazione popolare senza la quale, di sicuro, la prigionia sarebbe stata ancora più lunga.

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di Redazione
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