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Dimostrazione che il ricovero non può essere obbligatorio

Savona: prima donna che riceve la Ru-486, rifiuta il ricovero


Savona: prima donna che riceve la Ru-486, rifiuta il ricovero
15/04/2010, 16:04

SAVONA - Era prevista per ieri la prima somministrazione ufficiale (cioè al di fuori della sperimentazione) della pillola Ru-486 in Liguria, precisamente all'ospedale San Paolo di Savona. Naturalmente i dati anagrafici della donna sono protetti dalla privacy, ma si sa che è una donna che ha già un figlio e che è rimasta incinta per errore, perchè normalmente usa la spirale come contraccettivo. Ha dovuto aspettare quasi 4 ore, perchè per un disguido, la fornitura di pillole all'ospedale ancora non era avvenuta, ma qualche telefonata ha permesso di avere il medicinale entro le 12.
In base alle regole imposte dal Ministero della Salute, la donna avrebbe dovuto restare in ospedale per 3 giorni; ma presa la pillola la donna ha firmato per uscire ed è tornata a casa. Adesso dovrà tornare in ospedale domani per prendere la seconda pillola di progesterone e poi tra una settimana per un controllo.
E' l'ennesima dimostrazione che le direttive del Ministero della Salute sono assurde, dato che - a meno di legare la paziente al letto - non c'è modo di costringerla a restare in ospedale solo per complicarle la vita; mentre è più utile il contatto continuo con il dottore.

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di Antonio Rispoli
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