Cronaca / Sangue

Commenta Stampa

Savona: uccide l'amante e poi si suicida


Savona: uccide l'amante e poi si suicida
14/07/2009, 10:07

I cadaveri di Roberto Tobia, 61 anni, imprenditore, e di Miriam Tambaro, 33 anni, commessa in un panificio, sono stati trovati in un'auto a Savona. In base ai primi rilevamenti, i Carabinieri ritengono si tratti di un omicidio-suicidio. Infatti i due erano amanti, ma la loro relaizone era molto tormentata e lei aveva deciso di lasciarlo. Ma lui non si era rassegnato e aveva cominciato a pedinarla (i Carabinieri hanno trovato un'agenda nella quale l'uomo aveva annotato tutti gli spostamenti della donna). Ieri l'epilogo: l'uomo con una scusa l'ha convinta a salire in macchina e si è diretto in una zona poco trafficata, vicino l'Ospedale San Paolo. Dopo avere fermato l'auto ha estratto la pistola, sparando verso la donna due colpi, uno dei quali - quello mortale - alla nuca. Dopo di che ha puntato la pistola alla testa e ha fatto fuoco un'ultima volta. I cadaveri sono stati trovari da Salvatore Tambaro, padre di Miriam, che non avendo notizie della figlia ha cominciato a cercarla, facendo la macabra scoperta.
Tobia era titolare di un deposito petrolifero a Vado Ligure; Tambaro era commessa in un panificio e aveva un ba,bino di 6 anni.

Commenta Stampa
di Antonio Rispoli
Riproduzione riservata ©