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Oggi interrogato il comandante della nave sequestrata

Sbarcati i migranti della Mare Jonio, parte la nuova caccia alle streghe della Procura


Sbarcati i migranti della Mare Jonio, parte la nuova caccia alle streghe della Procura
20/03/2019, 09:40

LAMPEDUSA (AGRIGENTO) - Nella notte sono sbarcati a Lampedusa i migranti salvati dalla nave "Mare Jonio". Si tratta di persone provenienti dal Camerun (2, di cui uno minorenne), Benin (1 minore), Gambia (7, di cui due minori), Guinea (17, di cui 9 minorenni), Nigeria (9) e Senegal (14, di cui due minorenni). Destabno preoccupazione le condizioni di salute di un gambiano, mentre gli altri sembrano stressati e debilitati, ma in buona salute. 

Ora la palla passa alla Procura di Agrigento, che ha sequestrato la nave e ha aperto un fascicolo (per ora contro ignoti) con l'accusa di favoreggiamento dell'immigrazione clandestina. In realtà, è un fascicolo aperto solo per volontà del Ministero dell'Interno Matteo Salvini, che intende utilizzare la vicenda a fini elettorali. Dal punto di vista legale, la situazione è chiara. Il comandante della nave ha salvato 49 persone che stavano annegando. E - indipendentemente se stavano nella zona libica o italiana - per le leggi del mare il comandante di una nave non può mai, in nessuna occasione, agire in maniera da mettere in pericolo dei naufraghi. E consegnarli alla guardia costiera libica significava farli deportare in un campo di concentramento. Quindi i naufraghi andavano portati nel porto sicuro più vicino, che era senz'altro quello di Lampedusa. Il fatto che Salvini abbia emesso - come Ministro dell'Interno - una direttiva che considerava "una minaccia alla sicurezza pubblica" lo sbarco dei migranti e che in base a quella direttiva la Guardia di Finanza abbia cercato di impedire lo sbarco dei migranti, va a discredito di Salvini e dell'Italia. Ma una direttiva non è una legge.. E non può costringere il comandante della nave Mate Jonio a violare le leggi del mare e a far annegare 49 persone innocenti. 

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di Antonio Rispoli
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