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Scagionati dallo stupro della Caffarella, ma senza lavoro


Scagionati dallo stupro della Caffarella, ma senza lavoro
24/04/2009, 10:04

Chi ricorda chi sono Karol Racz e Alexandru Loyos? Sono rispettivamente "faccia da pugile" e il "biondino", come sono stati definiti quando la Polizia di Roma tentò disperatamente di farli passare per responsabili dello stupro della Caffarella, quando una ragazza fu stuprata da due persone. Restarono diversi giorni in prigione, anche se non c'erano prove o indizi a loro carico; anzi c'erano prove contrarie, come quella del DNA. In quei giorni ci furono diverse persone che andarono in TV a dire che avrebbero aiutato i due rumeni ingiustamente imprigionati. Per esempio lo chef Filippo La Mantia, che si era offerto di far lavorare Racz, che aveva esperienze come panettiere. O anche Vittorio Sgarbi, che aveva proposto a La Mantia di aprire un ristorante a Salemi - comune di cui Sgarbi è Sindaco - in cui far lavorare Racz. Ma chiuse le telecamere, si sonodimenticati tutto.
Anche Loyos sta cercando un lavoro, aiutato dal suo legale, ma senza che nessuno sia disposto ad assumerlo, anche se il rumeno mostra tanta buona volontà.
E meno male che sono stati assolti. Figuriamoci se ne avessero dimostrato la colpevolezza.

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di Antonio Rispoli
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