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Il suo nome era spuntato in una intercettazione telefonica

Scagionato il padre di Saviano, vittima di una omonimia


Scagionato il padre di Saviano, vittima di una omonimia
24/04/2012, 10:04

NAPOLI - Sono bastati 36 giorni per verificare che le indagini su Luigi Saviano, medico 56enne e padre del ben noto giornalista Roberto, erano fuori luogo. Tutto era nato durante le indagini - terminate poi il 19 marzo con 60 arresti, tra cui diversi giudici del Tribunale fallimentare di Napoli - su una serie di persone, per lo più considerate legate al gruppo imprenditoriale dei Ragosta, considerati dalla Procura vicini alla famiglia camorristica dei Fabbrocino (il Riesame poi ha negato questa vicinanza). In una intercettazione c'è un cancelliere non identificato che parla ad un collega, dicendo di avere la pratica di Luigi Saviano, per un rimborso, perchè ha fatto "la combine con i centri medici, le radiologie", insomma "è un mezzo imbroglioncello". Questa intercettazione è valsa per Saviano senior l'iscrizione nel registro degli indagati. Il giorno dopo la comunicazione, il medico andò dal Procuratore antimafia Federico Cafiero de Raho per dimostrargli, documenti alla mano, che non aveva mai chiesto alcun rimborso. Ed effettivamente i controlli effettuati hanno dimostrato che non c'è alcuna pratica a nome Saviano in quella sezione. Ce ne sono altre a nome "Saviano" in altre sezioni, ma non riguardano il padre di Saviano. Quindi la sua posizione è stata archiviata, trattandosi di un palese errore di persone.

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di Antonio Rispoli
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