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Il tribunale del Riesame di Roma non fa sconti all'ex Ad

Scaglia resta ai domiciliari, respinto il ricorso dei legali


Scaglia resta ai domiciliari, respinto il ricorso dei legali
01/06/2010, 18:06

ROMA - Dopo i circa 80 giorni trascorsi in carcere per le operazioni di riciclaggio collegate ai gruppi Fastweb e Telecom Sparkle, l'imprenditore Silvio Scaglia era stato destinato agli arresti domiciliari dal gid Aldo Morgigni. Oggi, il tribunale del Riesame di Roma, ha analizzato e bocciato un ricorso presentato dai legali di Scaglia per richiedere anche l'annullamento dei domiciliari. Da sempre proclamatosi innocente ed estraneo alle operazioni illecite che hanno portato al riciclaggio di circa due miliardi di euro, l'ex Ad di Fastweb rimarrà dunque confinato all'interno dei suoi appartamenti in attesa di conoscere gli esiti delle indagini svolte dagli inquirenti.
Per i magistrati, comunque, ad agire in maniera trasversale sui conti delle due aziende che agivano nel settore delle comunicazioni (la Sparkle è una controllata di Telecom Italia) sarebbe stata una vera e propria organizzazione criminale che, mettendo in piedi attività economiche fittizie, ridistribuiva i crediti d'imposta a vantaggio esclusivo delle due imprese. Per Scaglia resta dunque l'accusa di frode e riciclaggio di due miliardi di euro e l'ipotesi di una nuova incarcerazione qualora fosse appurata la sua colpevolezza.

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di Germano Milite
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