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Protesta in teatro

Scala:"Cambia l'orchestra ma la musica è la stessa"

In occasione della Prima

Scala:'Cambia l'orchestra ma la musica è la stessa'
07/12/2011, 18:12

MILANO- La Cub,Confederazione unitaria di base,in occasione della "Prima" della Scala ha portato "in scena" la prostesta.
"Cambia l'orchestra ma la musica è sempre la stessa" sono le parole scritte sullo striscione,srotolato all'interno del teatro,dai due manifestanti Cub che dopo essere arrivati alle porte  in una limusine bianca ,e aver mostrato il regolare biglietto sono riusciti a superare i controlli di polizia, e a manifestare il proprio dissenso in un evento di gala come la" Prima" del famigerato Teatro, nonchè "Prima" di Mario Monti da presidente del Consiglio,  "Prima" del maestro Daniel Barenboim da direttore musicale della Scala,  "Prima "di Giuliano Pisapia da sindaco di Milano e presidente della Fondazione di via Filodrammatici.
I 2 manifestanti sono stati fermati ed allontanati dagli agenti di polizia repentinamente.
Mentre il "Don Giovanni" sta per andare in scena ,la protesta Cub continua in presidio fuori alla Scala ,contro la manovra e per la sicurezza dei lavoratori .
Dietro le transenne che separano i manifestanti dal Teatro appaiono chiari striscioni : "Non pagheremo noi la vostra crisi", "La nostre vite valgono più dei loro profitti", "Noi il debito non lo paghiamo, rivolta sociale".
 "Le sarte - ha spiegato un portavoce della Cub - lavorano 4 ore a sera e hanno un contratto che non le tutela sotto molti punti di vista, come i diritti sindacali, tredicesima, quattordicesima o maternità. Ieri siamo andati dal Prefetto a presentare le nostre richieste, perchè viene messa in contrapposizione la salute dei lavoratori alle esigenze dello spettacolo".
Sul fronte della crisi economica, invece, il "dissenso" è totale sulla manovra Monti -"che non farà altro che aggravare la situazione".
Al presidio dei sindacati si sono uniti anche alcuni collettivi di studenti e un gruppo di precari che hanno inscenato un Comune di Milano "padrone" sui trampoli che trascina in catene i lavoratori: "Il Comune di Milano - hanno spiegato - direttamente e tramite decine di ramificazioni tra appalti, fondazioni, interinali, società partecipate, ex municipalizzate, convenzioni, è il principale responsabile del dilagare della precerietà a Milano". 
 

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di Broegg Anna Carla
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