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Quattro anni di reclusione per l’ex Governatore Bankitalia

Scalata Antonveneta, condannato Antonio Fazio


Scalata Antonveneta, condannato Antonio Fazio
28/05/2011, 13:05

MILANO – l’Ex Governatore della Banca d’Italia, Antonio Fazio, è stato condannato a 4 anni di reclusione dai giudici della seconda sezione penale del tribunale di Milano  per la vicenda della tentata scalata ad Antonveneta da parte di Bpi. L'ex ad della banca lodigiana Gianpiero Fiorani è invece stato condananto a un anno e 8 mesi di reclusione.Antonio Fazio è stato governatore della Banca d'Italia dal 1993 al 2005.  La tappa più significativa del suo mandato come Governatore è sicuramente quella del passaggio dalla Lira all'Euro, avvenuto tra il 1º gennaio 1999 ed il 1º marzo 2002. Fazio è riconosciuto come uno dei principali fautori in Italia della stabilità economica necessaria per il passaggio alla moneta unica europea. Si fregia del titolo di ultimo Governatore la cui firma è stata posta sulle banconote in lire. Nel 2001, in occasione della consueta lettura delle considerazioni finali del 31 maggio, appoggia le scelte economiche del futuro governo Berlusconi, parlando di un possibile nuovo miracolo economico. I rapporti con il ministro del Tesoro Giulio Tremonti si incrinano a seguito di una pubblica contestazione del Governatore di alcuni punti della manovra finanziaria varata nel 2003. Il disaccordo tra governo e Governatore culmina con il caso Parmalat a cavallo tra il 2003 ed il 2004, in cui il Governatore e Ministro si trovano nuovamente in disaccordo aperto. La vicenda si conclude con le dimissioni di Giulio Tremonti dal governo e la riappacificazione del Governatore con il Parlamento Italiano. Nel frattempo, i rapporti tra Fazio e il mondo sindacale si erano deteriorati, a causa della decisione del Governatore (nel 2003) di mantenere in servizio, in violazione degli accordi sindacali vigenti, tre alti funzionari della Banca centrale che avevano ormai raggiunto l'età del pensionamento per vecchiaia, tra i quali il capo della Vigilanza, che stava seguendo alcuni dossier molto delicati; tale decisione venne ritenuta illegittima dal Tribunale di Roma. Nel luglio 2005 Fazio rimane implicato in uno scandalo che scoppia quando Il Giornale pubblica alcune intercettazioni telefoniche che evidenziano potenzialmente un ruolo improprio del Governatore affinché la Banca Centrale approvasse una offerta pubblica d'acquisto da parte di Banca Popolare di Lodi della Banca Antonveneta, nonostante tale operazione fosse stata considerata non legittima da Claudio Clemente e Giovanni Castaldi, capi dei Servizi dell'Area Vigilanza della Banca d'Italia, competenti in materia. Tali intercettazioni suggeriscono che alla base dell'approvazione del Governatore ci sarebbero rapporti non ufficiali tra lo stesso Governatore ed un gruppo di imprenditori, politici e la stessa moglie del Governatore. In seguito a questa inchiesta, e ripetute pressioni da parte dell'opinione pubblica e di parte del mondo politico, Antonio Fazio ha rassegnato le proprie dimissioni da Governatore della Banca d'Italia il 19 dicembre 2005. È stato altresì l'ultimo Governatore a vita, poiché a causa del suo comportamento si è ritenuto necessario prevedere una durata di 6 anni, con mandato rinnovabile una sola volta, per questa carica. Oggi,  28 maggio 2011,  Fazio è stato condannato dai giudici della seconda sezione penale del tribunale di Milano a 4 anni di reclusione per la tentata scalata alla Banca Antonveneta da parte della Banca Popolare di Lodi.

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di Rosario Scavetta
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