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Clamoroso errore di un medico all'ospedale di Crema(Cremona)

Scambiano un tumore per sinusite, pagheranno 500 mila euro

Ora all'uomo restano meno di 5 anni di vita

Scambiano un tumore per sinusite, pagheranno 500 mila euro
10/01/2011, 15:01

CREMA (CREMONA) - Un tumore scambiato per una semplice sinusite e quindi curato con quasi un anno di ritardo: per questo errore l'Asl di Crema, comune in provincia di Cremona, dovrà risarcire 400 mila euro ad un pensionato e 100 mila euro alla ex moglie, convivente con lui all'epoca dei fatti.
Tutto iniziò quando un pensionato di 62 anni si recò all'Asl per una emorragia al naso. Venen fatta una Tac e una visita specialistica e la diagnosi fu di "rinopatia ipertrofica con sinusopatia secondaria". In pratica, una irritazione del naso che aveva ispessito le pareti interne e aveva dato sinusite. Dopo 8 mesi, visto che le cure prescritte non avevano portato giovamento e che i problemi continuavano, l'uomo torna in ospedale e qui gli prescrivono anche un esame fibroendoscopico. L'esito dell'esame rivelò che l'uomo aveva un carcinoma indifferenziato del rinofaringe, cioè un tipo di tumore. Da allora si è sottoposto a radioterapia e chemioterapia, ma il tumore non è stato fermato.
Ed oggi, il Tribunale di Crema, ha condannatio l'Asl al risarcimento, stabilendo che il ritardo nella identificazione del tumore, dovuto al fatto che nella prima visita non venne fatto l'esame fibroendoscopisco, ha compromesso seriamente la salute dell'uomo che ora - scrive il giudice nella sentenza - ha una aspettativa di vita di 5 anni. E il giucide continua: "Se la diagnosi di neoplasia maligna del rinofaringe fosse stata perfezionata nel mese di marzo del 2006 (anziché nel dicembre dello stesso anno) e se fosse stato effettuato l'esame fibroendoscopico e poste le condizioni per dare inizio a una tempestiva terapia chemio-radioterapica, la percentuale di sopravvivenza del paziente, posto che si fosse nella fase iniziale del tumore, sarebbe secondo la più autorevole letteratura in materia del 75-80 per cento".

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di Antonio Rispoli
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