Cronaca / Nera

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Scampia: è guerra aperta tra gli scissionisti


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Scampia: è guerra aperta tra gli scissionisti
10/09/2012, 13:44

NAPOLI – Il ministro dell’interno Cancellieri ha cambiato idea su Scampia, adesso cerca di ricomporre il suo pensiero su “blindare l’area” ma senza interventi aggiuntivi. Portavoce del pensiero del titolare del Viminale il sottosegretario De Stefano che nell’ultimo vertice alla prefettura di Napoli aveva sottolineato un’emergenza da arginare con i mezzi già in campo. Ma dopo l’ennesimo agguato di camorra che nella sera di sabato ha visto cadere sotto i colpi dei killer Raffaele Abete, fratello del capo degli scissionisti, allora le cose cambiano: Scampia è diventata una vera e propria emergenza da considerare alla stessa stregua di Kabul. L’omicidio di Raffaele Abete, fratello di Arcangelo, capo di un clan nato dalla separazione dai Di Lauro, evidenzia non solo il continuo di una scia di morte che sembra non avere freno, ma porta a considerare che il monitoraggio del territorio da parte delle Forze dell’Ordine deve continuare h24, magari con l’ausilio allargato dell’Esercito. L’esecuzione del fratello del boss può essere messo in relazione, secondo quanto stanno ricostruendo gli inquirenti, all’omicidio di Gaetano Marino, avvenuto a Terracina a fine agosto. In pratica, rappresenterebbe la risposta dei Vannella-Grassi, detti i “girati”, fazione degli scissionisti in lotta tra di loro, contro le famiglie Abete, Notturno, Abbinante e Aprea che rappresentano la vecchia guardia degli scissionisti originari del clan Di Lauro. Dopo l’ennesimo fatto di sangue per il controllo del business della droga, si alza forte la voce del cardinale di Napoli Cerscenzio Sepe che parla della camorra come “il tumore di Napoli”. Il porporato ha sottolineato che la criminalità a Napoli è "come quegli animali a cui tagli la testa e poi ne nascono due". Gli fa eco il presidente della Municipalità di Secondigliano-Scampia Angelo Pisani, per il quale è arrivato il momento di difendere la gente dalla spietata guerra in atto con una legge speciale per Scampia.

 

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di Rosario Lavorgna
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