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Carlo Capasso, dalla piazza di spaccio agli omicidi

Scampia, killer a 16 anni per 30mila euro al mese

Nel dicembre 2009 ha iniziato a collaborare con la giustizia

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Scampia, killer a 16 anni per 30mila euro al mese
07/04/2011, 11:04

NAPOLI – Killer a 16 anni per 30 mila euro al mese. Carlo Capasso , collaboratore di giustizia dal dicembre 2009 , si è pentito perché temeva la vendetta dei suoi amici. Lo spaccato che emerge dalle indagini sulla cosiddetta faida di Secondigliano, combattuta nel’area Nord tra i fedelissimi al clan Di Lauro e gli scissionisti degli Amato – Pagano, parla di fatti di sangue commessi da baby sicari assoldati dalle cosche per eliminare i nemici. Carlo, all’epoca dei fatti 16enne, era uno dei killer dell’organizzazione di via Cupa dell’Arco: il suo stipendio oscillava dai 25 a 30mila euro al mese. Prima di uccidere, era socio di una delle piazze di spaccio sotto il controllo di Ciruzzo O’Milionario. Poi il salto di qualità impugnando le armi per il capoclan dei Di Lauro. Capasso, oggi collaboratore di giustizia, ha raccontato la sua verità davanti ai giudici della terza sezione della Corte d’assise di Napoli, durante il dibattimento sull’omicidio di Attilio Romanò. Vita innocente spezzata in una feroce faida dove i ragazzini erano diventati ormai soldati.

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di Claudia Peruggini
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