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Ucciso Salvatore Chiariello di 35 anni

Scampia, la camorra torna a sparare: un morto

Gli inquirenti: guerra per controllo del traffico di droga

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Scampia, la camorra torna a sparare: un morto
08/07/2011, 17:07

NAPOLI - La camorra torna a sparare a Scampia, periferia nord di Napoli: alle ore 16.30 circa a finire sotto i colpi dei sicari è Salvatore Chiariello di 35 anni, raggiunto da colpi d'arma da fuoco alla testa mentre era in via Ghisleri, a pochi passi dal luogo dove viveva con la sua famiglia.
Un omicidio commesso ad una manciata di metri da dove giovedì la polizia ha scardinato la piazza di spaccio del lotto T/A, e consumato molto probabilmente avendo attirato Chiariello in una trappola architettata dai sicari.
Stando alle ricostruzioni degli inquirenti, l'uomo sarebbe stato freddato da due uomini in sella ad una moto di grossa cilindrata che gli hanno esploso contro decine di proiettili, molti dei quali andati a segno. Il 35enne era davanti al circolo pensionati San Ciro, quando è stato investito dalla pioggia di piombo: una decina di colpi gli hanno fatto esplodere il cranio.
Decine e decine i curiosi che aldilà dell'area transennata assistono ai rilievi della polizia scientifica, molti i minorenni attirati dallo scenario di morte.
La zona in cui è stato ucciso Chiariello, vicino agli ambienti degli scissionisti, è sotto il controllo criminale della cosca Amato - Pagano, protagonisti della sanguinosa faida del 2005 contro il clan Di Lauro. Oggi come allora all’ombra delle Vele si combatte per il controllo del traffico degli stupefacenti: un business che è già costato centinaia di morti alla periferia nord di Napoli.

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di Davide Gambardella
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