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Pisani: “Non autorizzerò le riprese”

Scampia, polemiche al vetriolo per Gomorra 2

De Magistris “No alle censure e ai divieti”

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Scampia, polemiche al vetriolo per Gomorra 2
07/01/2013, 15:33

NAPOLI – Come recita un vecchio adagio proveniente direttamente dalla saggezza popolare: “tra i due litiganti il terzo gode”. Questa la fotografia della querelle istituzionale che si sta innescando in quelle di Scampia per l’avvio delle riprese della nuova serie di ‘Gomorra’. Da un lato le polemiche al vetriolo tra il presidente dell’VIII Municipalità Angelo Pisani ed il sindaco di Napoli Luigi De Magistris, dall’altra lo scrittore Roberto Saviano. Il motivo del contendere è chiaro: la convenienza o meno di cominciare le riprese della nuova serie della fiction ispirata al fortunato libro di Saviano, proprio in una zona dove non solo è in atto una guerra, ma, a detta di Pisani, rappresenterebbe una pubblicità infangante per l’intero territorio. Un out out chiaro quello lanciato dal presidente della Municipalità allo scrittore al quale ha anche formulato l’invito a visitare Scampia, la sua gente, a rendersi conto delle reali situazioni che prescindono dalla criminalità ma che affondano le radici nella malapolitica che ha distrutto la pazienza e la speranza dei cittadini. Pisani ha anche annunciato che notificherà oggi stesso una "diffida preventiva" alla produzione della fiction su "Gomorra" oltre che la costituzione di un "Comitato cittadino" che "non consentirà eventuali escamotage per aggirare la volontà della municipalità che interpreta il pensiero della maggioranza dei cittadini". Intanto il sindaco De Magistris, dapprima concorde sulla sconvenienza della location, fa marcia indietro: "No alle censure e ai divieti. Se c'é un regista o un produttore che vogliono fare un film, bisogna autorizzarli”. Con queste parole il primo cittadino sconfessa quanto affermato in precedenza per evidenti motivi di convenienza politica in questo momento delicato di una campagna elettorale che lo vede protagonista di un’ascesa che con Napoli non ha nulla a che vedere. Nota di colore in una querelle ben più seria è l’intervento del commissario regionale dei "Verdi Ecologisti" Francesco Emilio Borrelli, il quale, non si sa quanto seriamente, chiede a Saviano che “ prima di battersi per la libertà di poter girare l' ennesima fiction sulla camorra a Scampia si attivasse in prima persona affinché nel quartiere siano installati gli sportelli bancomat". Queste sono quelle affermazioni che ci lasciano basiti…

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di Rosario Lavorgna
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