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Nuovo blitz: emessi 19 provvedimenti di custodia cautelare

Scandalo calcioscommesse: manette per Mauri e Milanetto

Risultano indagati Conte, Criscito e Bonucci

Scandalo calcioscommesse: manette per Mauri e Milanetto
28/05/2012, 18:05

CREMONA – Lo scandalo del calcioscommesse si allarga a macchia d’olio e si arricchisce, colpo di scena dietro colpo di scena, di nuovi elementi che vanno a colpire il mondo (una volta definito “dorato”) del calcio italiano. Il maxiblitz condotto all’alba in tutta Italia ha portato all’ennesima ondata di arresti. Sono 19 i provvedimenti di custodia cautelare emessi solo oggi dal Gip del Tribunale di Cremona, Guido Salvini, nell’ambito dell’inchiesta denominata “Last Bet”, che già nel dicembre dello scorso anno aveva portato a diversi arresti. Tra i destinatari dei provvedimenti restrittivi sono compresi giocatori ed ex calciatori italiani di A, B e Lega Pro, mentre le accuse sono di associazione a delinquere finalizzato alla truffa e alla frode sportiva.

ARRESTATI E INDAGATI
Scattano le manette per il capitano della Lazio, Stefano Mauri, e l’ex calciatore del Genoa, Omar Milanetto: secondo gli inquirenti, i due calciatori erano disponibili, in cambio di denaro, a combinare gli incontri delle loro rispettive squadre. Sono indagati, invece, l’allenatore della Juventus, Antonio Conte, i difensori della Nazionale, Domenico Criscito, che non partirà con gli azzurri per gli europei di calcio, e Leonardo Bonucci, l’attaccante del Chievo, Sergio Pellissier, e l’attaccante del Geona , Giuseppe Sculli. Dal canto suo, Criscito ha detto di voler “chiarire la sua posizione al più presto con i Pm”. Il suo primo commento: “Non c’entro nulla, sono solo in una foto mentre parlo con i tifosi”.

LE PARTITE
Questa nuova operazione riguarda in particolare le partite Brescia-Lecce del 27 febbraio 2011 finita 2-2, Palermo-Bari del 7 maggio 2011 finita 2-1, Lazio-Genoa del 14 maggio finita 4-2 e Lecce-Lazio del 22 maggio finita 2-4 per quanto riguarda la serie A e Novara-Siena del 1 maggio finita 2-2 per la serie B. Sotto i riflettori in particolare la partita Lecce-Lazio. Su questo match, ha detto il procuratore di Cremona Roberto Di Martino, c’è una “sovrabbondanza di elementi”. Dalla combine della partita del 22 maggio 2011 ci sarebbe stato un guadagno di circa 2 milioni di euro con 600 mila euro andati per corrompere i calciatori, ha detto Di Martino nel corso di una conferenza stampa. Lazio e Lecce sono coinvolte nella nuova inchiesta? “Non posso escludere nulla”, ha risposto Di Martino sottolineando che allo stato c’è la dichiarazione di uno degli arrestati secondo il quale sarebbero coinvolti i club.

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di Fabio Iacolare e Antonio Formisano
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