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L'imprenditore si confessa sul Giornale di domani

Scandalo escort, Tarantini: ho fatto una cavolata, chiedo scusa a Berlusconi


Scandalo escort, Tarantini: ho fatto una cavolata, chiedo scusa a Berlusconi
26/06/2009, 20:06

In una lunga intervista che sarà pubblicata sul “Giornale” di domani, l’imprenditore barese Gianpaolo Tarantini racconta la sua verità sullo scandalo che lo ha travolto e che ha colpito, di riflesso, Silvio Berlusconi. “Sono stanco di questo gioco al massacro, stanco di leggere falsità, stanco di essere definito un procacciatore di escort”, afferma l’imprenditore barese, che ammette di aver fatto “una cavolata”. Tarantini spiega, in sostanza, di aver agito senza pensare alle conseguenze, decidendo di farsi accompagnare da giovani ragazze (che pagava lui, come si evince da diverse testimonianze) al fine di stringere i rapporti col premier. “Quando ho avuto la possibilità di conoscere Berlusconi ho toccato il cuelo con un dito. Non mi sembrava vero, - dice Tarantini, - poi l’ho conosciuto sul piano personale, con la sua simpatia, il suo calore umano, il suo rispetto per gli altri, la sua genialità. Davvero irresistibile. E ho creduto che sarebbe stato più facile frequentarlo facendomi accompagnare da bellissime ragazze. Da qui è venuta fuori la storia che ha occupato i giornali e che è nella realtà molto diversa da come è stata raccontata”. Sulla faccenda, ovviamente, le indagini sono ancora in corso, a prescindere dalle ‘dichiarazioni d’amore’ e dalle parole di Tarantini che, sempre nell’intervista, chiede scusa a Berlusconi “per aver dato il pretesto a Repubblica, all’Espresso e agli altri organi della sinistra di coinvolgerlo in questo tipo di storie. Spero che mi perdoni, perché so che è un uomo che non sa portare rancore”.

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di Nico Falco
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