Cronaca / Cronaca

Commenta Stampa

Sacerdote invia una lettera al Santo Padre

Scandalo Ior, Mons. Scarano: “Mai rubato”


Scandalo Ior, Mons. Scarano: “Mai rubato”
25/07/2013, 19:13

"Santo Padre Francesco, io non ho mai riciclato denaro sporco, non ho mai rubato, ho cercato di aiutare chi chiedeva aiuto". È quanto scrive in una lettera, indirizzata a papa Francesco, mons. Scarano, attualmente rinchiuso nel carcere di Regina Coeli perché legato allo scandalo Ior.  Scarano rende noto di aver chiesto aiuto al cardinale Dziwisz, segretario di Giovanni Paolo II "e udienza al cardinale Sodano", che però non lo ricevette.
Nella lettera, mons. Scarano, arrestato lo scorso mese di giugno insieme ad un ex agente dei servizi segreti e a un broker finanziario nell'ambito di un'inchiesta sul tentativo di rimpatriare illegalmente 20 milioni di euro dalla Svizzera in Italia, sostiene di essere in possesso di documentazioni che potrebbero aiutare il Pontefice a riordinare "la triste realtà amministrativa, economica e finanziaria della Santa Sede".
“Circa la documentazione in mio possesso, presso i miei legali, è prova della mia onestà e di tutte le battaglie fatte contro l'abuso dei miei superiori laici, ben coperti e protetti da alcuni signori cardinali che erano e sono rimasti come i 'famosi scheletri negli armadi' e ben ricattati, usati e gestiti dai miei 'superiori laici'", scrive nella missiva datata data 20 luglio, diffusa dai legali del prelato.  "Santità – scrive ancora - non voglio approfittare della sua bontà, spero solo di poterle consegnare 'segretamente' il mio plico di documenti che comprovano quanto detto e rafforzano fortemente il Suo grande e coraggioso operato per riordinare 'finalmente' la triste realtà amministrativa, economica e finanziaria della Santa Sede e tutti gli abusi annessi e connessi". Il religioso, inoltre, spiega anche di aver usato i propri conti Ior "sotto consiglio della direzione dei signori dirigenti e giammai ho abusato di cortesie o cose di altro genere". E, scrive infine , "io presso l'Apsa Sez. straordinaria ero l'unico prete e ben poco mi era consentito fare".

Commenta Stampa
di Erika Noschese
Riproduzione riservata ©