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E dalle intercettazioni giungono sospetti anche su Maroni

Scandalo Lega: Bossi e Tremonti sapevano tutto


Scandalo Lega: Bossi e Tremonti sapevano tutto
12/04/2012, 09:04

MILANO - Non ci sono solo le prove documentali dello strano uso che la Lega Nord faceva dei soldi per il rimborso elettorale, ma anche intercettazioni telefoniche. Intercettazioni che rischiano di mandare a pallino molte delle dichiarazioni fatte negli ultimi tempi. Sono state fatte dalla Procura di Reggio Calabria e riguardano sia il tesoriere Francesco Belsito, che l'imprenditore Stefano Bonet e segretarie e impiegati della Lega. E propio in una telefonata tra i primi due, registrata il 10 gennaio, Belsito dice a Bonet che Bossi e Tremonti sapevano degli investimenti fatti in Tanzania e a Cipro. Anzi, aggiunge che l'ex Ministro dell'Economia aveva aggiunto: "Fate bene a diversificare, perchè tra due mesi l'euro salta".
In un'altra telefonata del 24 gennaio, tra Bonet e una dipendente della Lega, Lubiana Restaini, quest'ultima gli dice che si deve tenere una riunione della Lega per la gestione dei fondi fatta dal Belsito e che quest'ultimo è molto nervoso perchè rischia di uscire fuori che erano stati acquistati molti immobili, intestati a Manuela Marrone, moglie di Bossi (ben undici appartamenti sono intestati a lei) e ad altri membri del cosiddetto "cerchio magico".
C'è poi il dubbio che anche Roberto Maroni fosse stato a conoscenza dei fatti. Un dubbio che viene da un incontro che Maroni e Bonet dovevano tenere il 27 gennaio e a cui l'ex Ministro non si presentò; ma non si sa se ci furono altri incontri.
Naturalmente queste intercettazioni vanno anche esaminate alla luce degli altri documenti in possesso dei magistrati. .

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di Antonio Rispoli
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