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"Oggi torno a casa ma Ale non c'è più"

Scarcerata Katerina Mathas, la madre del piccolo Ale


Scarcerata Katerina Mathas, la madre del piccolo Ale
03/04/2010, 20:04

GENOVA – Il Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Genova, Vincenzo Papillo, ha accolto la richiesta di scarcerazione di Katerina Mathas, accusata dell’omicidio del piccolo Ale avvenuto tra la notte del 15 e del 16 marzo, avanzata dal pm Marco Airoldi. La donna, che resta tuttora indagata con l’accusa di omicidio volontario, ha lasciato il carcere di Pontedecimo, nella periferia di Genova, attorno alle ore 14,00.
La 26enne non ha rilasciato dichiarazioni ai cronisti all’uscita dal carcere. Ma dallo studio del suo legale Paolo Costa ha letto con voce rotta dall’emozione “Ho trascorso 16 giorni in carcere, oggi torno a casa ma Ale non c’è più. Sono una mamma distrutta dal dolore. Oggi riacquisto la libertà, ma Ale non può restituirmelo nessuno”. Prosegue poi “Non ho ucciso il mio bambino. Vi prego di rispettare la mia disperazione e il mio dolore, perché sono una mamma distrutta per la perdita del figlio. Solo chi è genitore può capire cosa sia un figlio: pensate che l’ho perso tragicamente e nessuno me lo restituirà più. Capisco le vostre esigenze, ma vi chiedo rispetto per il dolore insopportabile che sto provando”.
La decisione del gip, che determina l’aggravamento della posizione del compagno della donna, Antonio Rasero, 29 anni, è stata presa sulla base di quattro elementi:  le bugie di Rasero; il morso e il DNA dell’uomo sul piedino di Ale; ulteriori maltrattamenti da parte di Rasero riscontrati sul bambino; i tabulati telefonici.
Nonostante la scarcerazione, il gip chiarisce che, sebbene non ci siano gravi indizi di colpevolezza della donna, tuttavia non sussistono elementi tali da escludere la sua totale estraneità al crimine.

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di Vanessa Ioannou
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