Cronaca / Nera

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Il figlio del boss Patrizio liberato per un vizio di forma

Scarcerazione Bosti, Alfano invia gli ispettori a Napoli


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Scarcerazione Bosti, Alfano invia gli ispettori a Napoli
06/04/2010, 10:04

NAPOLI – In attesa di una nuova, probabile misura cautelativa, il ministro della Giustizia Angelino Alfano ha deciso di inviare gli ispettori al tribunale di Napoli, per accertare se la vicenda relativa alla scarcerazione di Ettore Bosti (nella foto) sia stata determinata da eventuali negligenze. Gli ispettori di via Arenula effettueranno verifiche sia a Napoli, sia ad Asti; ieri Alfano ha delegato l’ispettore Miller ad aprire un’inchiesta. La scarcerazione del 30enne, disposta il 2 aprile scorso, sarebbe avvenuta in conseguenza dell’omessa trasmissione al Tribunale del Riesame di Napoli della documentazione relativa alle intercettazioni telefoniche. Nei giorni scorsi erano stati liberati anche Vincenzo Capozzoli, 34 anni, accusato di essere l’esecutore materiale del delitto, e Cristian Barbato, 22 anni, cugino della vittima e testimone dell’agguato, con l’accusa di favoreggiamento.

Bosti, figlio del boss della camorra napoletana Patrizio, era stato arrestato come presunto mandante dell’omicidio di Ciro Fontanarosa, il 17enne ucciso il 24 aprile 2009 in via Pietro Lettieri, a Napoli, con sette colpi di pistola in un agguato di chiaro stampo camorristico. Le motivazioni di quell’omicidio sono state ricostruite grazie alle dichiarazioni del collaboratore di giustizia Vincenzo De Feo, secondo il quale Bosti ha ordinato l’uccisione del giovane in conseguenza al rifiuto di unirsi al clan. Fontanarosa, secondo le dichiarazioni di De Feo, preferiva continuare a lavorare ‘in proprio’, mettendo a segno piccole rapine nella zona senza dover rendere conto a nessun gruppo criminale.

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di Nico Falco
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