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Scarcerazioni choc, a rischio il processo al boss Licciardi


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Scarcerazioni choc, a rischio il processo al boss Licciardi
29/11/2013, 18:31

Torna l'incubo delle scarcerazioni choc a Napoli: è partito, infatti, il conto alla rovescia per chiudere il processo d'appello a capi e gregari del famigerato clan Licciardi di Secondigliano prima che maturino i tempi necessari per l'annullamento delle custodie cautelari a carico degli imputati. Intanto, però, il Tribunale del riesame ha disposto la liberazione di due affiliati al gruppo criminale cittadino proprio nelle ultime ore: si tratta di Edoardo Marano e Francesco Climenti, condannati in primo grado a nove e otto anni di reclusione. I due hanno lasciato la cella perché i giudici di appello hanno impiegato troppo tempo nella fissazione della prima udienza per discutere il loro ricorso. Per questo motivo, il Riesame ha deciso di lasciarli a piede libero.

E il fatto rischia di essere tutt'altro che un episodio isolato perché lo stesso epilogo potrebbe addirittura riguardare il boss Vincenzo Licciardi, il capo dei capi della famiglia malavitosa condannato in primo grado a trent'anni di carcere per associazione camorristica e traffico di droga.

Se entro aprile, i giudici di Appello non avranno definito il procedimento le porte del carcere potrebbero aprirsi anche per il padrino che non ha ancora sentenze passate in giudicato a suo carico. E la sua scarcerazione potrebbe portare nuovamente a una faida di camorra.

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di Redazione
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