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Condanna per reati ambientali

Scarichi depuratore di Torca: condannata la GORI

L'annuncio del WWF Italia

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Scarichi depuratore di Torca: condannata la GORI
21/05/2011, 12:05

ERCOLANO - Si è concluso con la condanna il processo per reati ambientali ai danni dell’azienda Gori “Gestione Ottimale Risorse Idriche”, di Ercolano. La società vesuviana ha perso il procedimento per reati ambientali avanzato dal WWF Italia riguardo legato al servizio idrico integrato e, dunque, quello di fognatura e depurazione delle acque reflue nonché gestore del depuratore di Torca (frazione di Massa Lubrense). La pena da scontare per i responsabili della società di via Trentola è di 8 mesi di arresto e 4,500 euro di ammenda pena sospesa condizionata al risarcimento dei danni e all’esecuzione degli interventi di bonifica da effettuarsi entro novanta giorni dal giorno del passaggio in giudicato della sentenza.  I fatti risalgono all’ottobre del 2007, con la costituzione di parte civile del WWF Italia, tramite l’Avv. Giovanbattista Pane, per il notevole danno ambientale causato dagli sversamenti del depuratore di Torca in assenza della prescritta autorizzazione provinciale nel rivolo Zappino che, a cielo aperto e per cascata, si riversavano nello spazio marino sottostante ricadente all’interno dell’area marina protetta “Punta Campanella”. Con lo scarico abusivo veniva causato un mutamento ed una trasformazione dell’assetto territoriale e del paesaggio costiero e marino e con ciò si deteriorava l’area interessata dallo sversamento, irrimediabilmente compromessa e non più votata alla balneazione.  Un grave danno ambientale segnalato dal WWF e, a distanza di circa quattro anni, riconosciuto anche dalla legge, e che costa caro ai responsabili della GORI.

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di Salvatore Formisano
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