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SCATTA FOTO A CONCORRENTI MISS ITALIA IN CAMERINO, CONDANNATO


SCATTA FOTO A CONCORRENTI MISS ITALIA IN CAMERINO, CONDANNATO
19/09/2008, 15:09

 

Rischia una condanna chi scatta delle fotografie alle aspiranti miss Italia mentre sono in camerino, intente a cambiarsi d'abito. Lo si evince da una sentenza con cui la Cassazione ha confermato la condanna a 6 mesi e 10 giorni di reclusione inflitta ad un uomo dalla Corte d'appello di Genova per interferenza illecita nella vita privata. L'imputato, con una macchina fotografica, "si era indebitamente procurato immagini attinenti alla vita privata" di alcune ragazze partecipanti al concorso di Miss Italia "mentre, nude o seminude, si trovavano in un camerino che era stato appositamente allestito perche' le concorrenti potessero cambiarsi d'abito". L'uomo, dunque, si era rivolto ai giudici di piazza Cavour lamentando che il luogo dove era avvenuta la ripresa fotografica "non poteva essere ritenuto luogo di privata dimora, mancando il requisito della apprezzabile continuita' della relazione fra il luogo e la vita domestica dell'interessato". Il reato, secondo l'imputato (che rilevava inoltre come nel locale "avevano accesso in molti e vi si spogliavano anche uomini"), "non tutelerebbe la privacy in se' per se', ma l'interesse di ogni persona a disporre di un luogo in cui potere svolgere atti della sua vita privata con serenita' e rilassatezza". Di diverso avviso la quinta sezione penale della Suprema Corte che, con la sentenza n.36032, ha rigettato il ricorso: "come luoghi di privata dimora - ricordano gli 'ermellini' - si devono intendere tutti quelli che, pur non costituendo dimora, consentono una sia pur temporanea ed esclusiva disponibilita' dello spazio, nei quali e' temporaneamente garantita un'area di intimita' e riservatezza ed in genere quelli nei quali le persone si trattengono per compiere atti della loro vita privata".

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di Vincenzo Rubano
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