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L’ex premier in aula all’udienza contro il giornale “Oggi”

Scatti incriminati, Berlusconi gioca la carta della privacy

“Violata la mia proprietà”. Poi scherza: “Pieno di udienze”

Scatti incriminati, Berlusconi gioca la carta della privacy
09/12/2011, 14:12

MILANO - È responsabile di violazione della proprietà privata il fotografo Antonello Zappadu, autore di alcuni scatti fotografici che ritraggono Silvio Berlusconi in compagnia di giovani ragazze, nel suo giardino di villa Certosa. Le foto furono pubblicate nel 2007 dal settimanale “Oggi”, ed ora proprio su questi scatti è in atto un processo. L’ex premier si è presentato questa mattina in Tribunale a Milano, questa volta in veste di testimone, nell’udienza del processo che va proprio a carico dell’ex direttore di “Oggi”, Pino Belleri, imputato, per aver pubblicato sulla sua testata quelle foto, di ricettazione e interferenza illecita nella vita privata di Berlusconi.
Ed è stato proprio questo il filo conduttore della testimonianza del Cavaliere: violazione della privacy. In un discorso durato una quarantina di minuti, Berlusconi ha ricostruito la vicenda, osservando che per Zappadu “non c’era la possibilità di scattare quelle fotografie, se non intervenendo all’interno della mia proprietà”. A dimostrarlo, ha detto ancora l’ex capo del governo, sono soprattutto “tracce di rami spezzati” e “orme trovate dai giardinieri”: tutti indizi che “portano a ritenere con certezza che Zappadu sia entrato all’interno della proprietà privata”. “È impossibile - ha spiegato ancora Berlusconi, dopo aver esaminato alcune foto di Villa Certosa presentate dalle parti - scattare queste foto se non si entra nella mia proprietà”. Lo scatto incriminato in particolare è quello che raffigura l’ex presidente del Consiglio, nel 2007 a capo dell’opposizione, circondato da alcune avvenenti ragazze.
L’udienza di questa mattina si è chiusa con la riserva dell’avvocato difensore Caterina Malavenda di risentire l’ex premier per l’esame diretto ove fosse necessario. A questa richiesta Berlusconi ha risposto scherzando che non ha alcuna obiezione: “Ho appena detto di aver ormai un ufficio al Tribunale di Milano, perché ho 38 udienze da qui fino a gennaio”. Una cifra in realtà che, precisa il suo avvocato Niccolò Ghedini, si riferisce al numero di udienze che l’ex premier ha da oggi fino a Pasqua: “Fino a gennaio ne avrà circa una quindicina”, ha spiegato.

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di Antonio Formisano
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