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L'anfiteatro romano sommerso dalle erbacce

Scavi archeologici nel degrado a Santa Maria Capua Vetere


Scavi archeologici nel degrado a Santa Maria Capua Vetere
20/11/2010, 10:11


SANTA MARIA CAPUA VETERE (Ce) - “Attenzione, pericolo crolli”. E’ il cartello apposto da qualche giorno all’ingresso dell’area archeologica di Santa Maria Capua Vetere, nel casertano. Dopo Pompei anche l’imponente anfiteatro Campano, secondo per dimensioni solo al Colosseo, è a rischio cedimenti. “L’intera area archeologica – ha spiegato il vice sindaco di Santa Maria Capua Vetere Francesco Fabozzi – si trova in uno stato di semi abbandono”. Le erbacce ricoprono gran parte dei resti dell’anfiteatro, nessuna struttura per diversamenti abili, guide turistiche neanche a parlarne e turisti praticamente scomparsi. Ecco il vero volto dell’antica Capua, soprannominata da Cicerone nel I secolo a.C. come “Altera Roma”, per la grandezza e l’importanza che assumeva la città in quel periodo. E' un gran tour nell' abbandono. Una realtà che cancella l’aurea ufficialità dei mille progetti ministeriali annunciati negli anni, delle ricche sponsorizzazioni promesse e mai viste. “Invito il ministro Bondi a venirci a trovare per rendersi conto delle nostre bellezze e del loro stato – annuncia Fabozzi - Negli ultimi anni, da quando le soprintendenze sono state accorpate la maggior parte dei fondi si fermano alla Reggia di Caserta e qui non arriva praticamente nulla. Bisogna subito intervenire, altrimenti l’anfiteatro in cui si allenava Spartaco – continua il vice sindaco - scomparirà completamente tra le erbacce, oltre ad essere maggiormente esposto a crolli”. All’incuria e all’abbandono anche il tempio sotterraneo del dio persiano Mitreo, con un raro ciclo di affreschi, risalenti al II secolo d.C. “Si tratta di un altro gioiello della nostra città – continua il vice sindaco, in carica solo da due mesi – soggetto ad infiltrazioni e a umidità che stanno mettendo seriamente a rischio la sua stabilità”. A nulla sono valsi, purtroppo, gli appelli effettuati negli ultimi anni dal sindaco Giancarlo Giudicianni. Un barlume di speranza sembra essere arrivato da qualche settimana solo dal presidente del consiglio regionale Paolo Romano che “ha manifestato la volontà di intervenire con un progetto sostanzioso per l’intera città di Santa Maria Capua Vetere” conclude Fabozzi.

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di Vincenzo Rubano
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