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I residenti in corteo contro il degrado della zona

Scempio della Marinella: il parco mai nato

Rispoli: "Il Comune è del tutto indifferente"

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Scempio della Marinella: il parco mai nato
28/02/2012, 18:02

È la rabbia di chi, da cinque anni, aspetta di poter aprire le finestre al mattino e trovarsi di fronte un’ oasi verde ma che, invece, convive con una fogna a cielo aperto, una bomba ecologica ricoperta da copertoni e spazzatura ed occupata da un campo rom abitato da circa 400 nomadi. È lo scempio del mai nato Parco della Marinella, un’area di 30mila metri quadrati il cui progetto per farne un polmone verde della città di Napoli è stato progettato, finanziato e poi messo nel cassetto. Da un lato, i bastioni aragonesi, dall’altro il mercato ittico, al centro, tra cantieri navali ed il traffico nervoso di chi entra ed esce dal capoluogo partenopeo percorrendo via Marina, un’area abbandonata diventata terra di immigrati clandestini. Degrado e abbandono che si alimentano con gli odori di escrementi, cibo in putrefazione e pesce marcio. Il progetto per farne un’area verde era iniziato nel 2003 e doveva completarsi nel 2006. La scorsa settimana l’Amministrazione comunale di Napoli ha ordinato un blitz nella baraccopoli che occupa la zona. All’interno del campo rom, la Polizia Municipale ha ritrovato auto ed altri mezzi rubati. Un dato che conferma le denunce dei residenti della zona che in quel parco gli occupanti si diano ad attività illecite. La gente del quartiere Mercato è scesa in piazza, coadiuvata dal presidente del Consiglio provinciale, Luigi Rispoli, per protestare contro il Comune che è del tutto indifferente, denunciano, rispetto a questo problema.

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di Veronica Riefolo
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