Cronaca / Cronaca

Commenta Stampa

Sequestrata un'intera area residenziale

Scempio edilizio a Camerota, 42 denunciati


Scempio edilizio a Camerota, 42 denunciati
03/03/2009, 10:03


Si scava e si costruisce abusivamente senza sosta. La Costiera cilentana è sempre più presa d’assalto da costruttori senza scrupoli. L’ennesimo blitz della Guardia di Finanza ha interessato un’intera collina di Marina di Camerota, trasformata in pochi mesi in una zona residenziale. Diciannove le costruzioni sequestrate e quarantadue le persone denunciate a piede libero tra privati e funzionari pubblici. Nel mirino delle Fiamme Gialle un intero parco residenziale in costruzione in localitá "Castello", in un’area di circa 30mila metri quadrati sottoposta a vincolo paesaggistico e idrogeologico. Una lottizzazione abusiva nel cuore del Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano e a pochi passi dal mare, in uno dei posti più belli e suggestivi della costiera. Nel corso dell’attivitá ispettiva, condotta dai militari della brigata di Marina di Camerota, supportata anche dalla Soprintendenza dei Beni architettonici e paesaggistici per le province di Salerno e Avellino, è stato rilevato che i progetti esecutivi dei singoli lotti e delle opere di urbanizzazione primaria e secondaria sono state approvate con una semplice Dia "denuncia di inizio di attivitá".  Ma non sono state autorizzate ai fini paesaggistici secondo le procedure vigenti. Tutti gli interventi realizzati, oppure ancora in corso, infatti, sono da considerarsi abusivi perché sprovvisti dei preventivi e necessari atti autorizzativi. Le Fiamme Gialle hanno constatato che la collina è stata aggredita soprattutto con rilevanti sbancamenti anche nella roccia. Gli abusi commessi hanno, infatti, alterato notevolmente il paesaggio. In totale sono 19 i lotti sequestrati, dove erano in corso opere edilizie. Sotto sequestro anche 11mila metri quadrati di aree di urbanizzazione primaria e secondaria. Il valore delle opere è pari a 8 milioni di euro. Fino allo scorso anno molte dell’aree oggi sotto sequestro erano una distesa di macchia mediterranea. In un battibaleno i terreni sono stati venduti e lottizzati, e al posto della macchia mediterranea sono sbocciate delle costruzioni. Per difendersi dai curiosi che vogliono assistere al "miracolo" di un angolo di Cilento che continua a edificare in barba a vincoli e divieti, molti dei fortunati proprietari di queste costruzioni le hanno confinate con severe cancellate. Ma a guardare attraverso le sbarre ci si accorge che alcune di questi manufatti, fortunatamente scoperti dagli inquirenti, erano giá quasi pronti per essere abitati. Un vero e proprio scempio, in una zona sottoposta a speciale protezione, perpetrato negli ultimi anni da costruttori ed affaristi senza scrupoli sui quali è scattata una indagine della procura della Repubblica firmata dal sostituto Alfredo Greco. Nel filone compaiono anche amministratori e funzionari del Comune di Camerota.

Commenta Stampa
di Vincenzo Rubano
Riproduzione riservata ©