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Scempio nell'area ex birreria Peroni, abbattuti una trentina d'alberi di oltre sessant'anni di età


Scempio nell'area ex birreria Peroni, abbattuti una trentina d'alberi di oltre sessant'anni di età
01/03/2013, 12:20

Il Consigliere comunale dei Verdi Ecologisti Carmine Attanasio e il commissario Cittadino Vincenzo Peretti denunciano lo scempio avvenuto circa un mese fa nell'area ex-birreria Peroni dove, per consentire le opere di urbanizzazione necessarie a costruire quattrocento nuove abitazioni ed un centro commerciale, sono stati abbattuti circa trenta alberi di oltre sessant'anni di età. E' inaudito che in una città così densamente urbanizzata si distrugga uno dei pochi polmoni di verde rimasti per continuare a cementificare e costruire case, hanno detto Attanasio e Peretti. "Basta con autorizzazioni a costruire, concludono, il lavoro edile va rilanciato nella nostra città solo attraverso progetti di ristrutturazione, riqualificazione e di bioedilizia applicata al patrimonio abitativo esistente". Stamani abbiamo chiamato l'assessore all'ambiente Tommaso Sodano per chiedergli di mandare i vigili al cantiere e di bloccare eventuali altri abbattimenti, nel contempo facciamo appello al Sindaco Luigi De Magistris affinchè vengano riviste tutte le concessioni a questa società che deve ripristare lo stato dei luoghi, per quanto possibile, attraverso la messa a dimora di alberi di alto fusto nello stesso numero di quelli tagliati.
Si allega segnalazione ricevuta stamani.
Nella prima foto è visibile da una ripresa di google maps l'area dello stabilimento di com'era dopo l'acquisto da parte della Soc. Mi.No.Ter., la situazione attuale è quella che si vede a destra e cioè la fascia verde a destra della ripresa aerea è stata completamente abbattuta ed è attualmente come lo stato della foto a destra incollata. Nelle altre foto sono visibili i tronchi degli alberi secolari abbattuti (e non malati) Sembra strano che l'intera area a destra della foto si sia ammalata in modo da poter essere abbattuta. (Foto scattate da un fabbricato adiacente il muro di cinta)
Verificato lo scempio abbiamo fatto denuncia orale alla Municipalità di S. Pietro a Patierno, su nostra segnalazione è stata affidato la verica della questione al responsabile U.O. Miano- S.A.P.L: Cap. Ferrigno, che da quanto risulta è tutto in regola in quanto contempleto in un documento del Comune dell'assessorato all'ambiente che risulta compatibile con i permessi e delibere rilasciate dal Comune. Stamani si sono di nuovo risentite le seghe in funzione.
La domanda che mi sorge spontanea:
La Società in questione oltre a non rispettare gli accordi sottoscritti presso il Comune di Napoli con la precedente Giunta per la ricollocazione del personale in esubero (ridotti in uno stato di povertà assoluta), autorizza anche uno scempio urbanistico e paesaggistico? Questa a mio avviso è peggio della MAFIA!!!
Mi scusi lo sfogo

 

 

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di Redazione
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