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Negativi i test dell'urine e del capello.

Schettino non era sotto effetto di droghe


Schettino non era sotto effetto di droghe
23/01/2012, 14:01

PORTO S.STEFANO (GR) - I test tossicologici su un prelievo di capelli e sulle urine del comandante della Costa Concordia hanno dato esito negativo. Cosi il sospetto che il comandante fosse sotto l'effetto di droghe o alcol, la sera del naufragio della Conconcordia, è caduto, e a questo punto rimane solo da capire che cosa stesse facendo durante l'urto. Dopo l'esito dei test il suo legale Bruno Leporatti ha dichiato : "non c'era alcun dubbio sull'esito negativo di questi test". Sempre sul fronte delle indagini sull'operato di Schettino, la Procura di Grosseto è riuscita ad entrare in possesso di molti oggetti personali del comandante della Concordia, ma agli inquirenti sarebbe misteriosamente sfuggito il computer portatile. Paolo Fanciulli gestisce l'hotel Bahamas sull'isola del Giglio, dove è naufragata la nave il 13 gennaio, e racconta che il comandante, dopo la notte passata nella struttura, gli chiese se "gli teneva d'occhio" una borsa con un portatile.

 

E' in arrivo all'Isola del Giglio 'Galatea', la nave oceanografica della Marina militare in uso all'Istituto idrografico della Marina. Dotata di strumentazioni sofisticatissime, tra le quali un particolare ecoscandaglio, 'leggera' il fondo del mare a sud del relitto di Costa Concordia per cercare dispersi e materiali. Non e' escluso infatti che nella fase ultima del naufragio, alcuni siano caduti in acqua e nonostante il salvagente siano affogati e trascinati poi dalla corrente siano rimasti impigliati negli scogli. Nave Galatea buttera' l'ancora a sud del relitto, tra il porto e le 'Scole', il gruppo di scogli sui quali ha sbattuto la Concordia.

 

Sono pronti, intanto, i tecnici della Smit Salvage e della Tito Neri che si stanno preparando ad affrontare il bunker di Costa Concordia. Oltre 2400 tonnellate di uno dei peggiori carburanti al mondo, almeno dal punto di vista ambientale: si chiama Ifo380, talmente inquinante che è capace di uccidere tutto quello che c'é. I tecnici assunti da Costa Crociere per svuotare le casse della Concordia stanno aspettando il via del comitato tecnico-scientifico voluto dal capo della protezione civile e commissario delegato all'emergenza Franco Gabrielli. La nave, data la precarietà dell'intervento e la mole del relitto, è stata circondata da tre cerchi concentrici di panne antinquinamento che dovranno evitare anche alla più piccola gocciolina di idrocarburo di finire in mare

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di Maurizio Abbruzzese Saccardi
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