Cronaca / Giudiziaria

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"Non è colpa mia, ho salvato 4200 persone"

Schettino: "Vogliono manomettere le prove"


Schettino: 'Vogliono manomettere le prove'
27/02/2014, 10:37

GROSSETO - L'ex comandante della Costa Concordia, Francesco Schettino, in visita a Grosseto per partecipare al sopralluogo sulla nave che guidava la notte del 13 gennaio 2012, ha ripetuto la sua versione dei fatti. 

"Vogliono farmi passare come l'unico colpevole,  non ci sto. Ho fatto degli errori, ma non sono solo. La causa vera dei 32 morti è stato il guasto al generatore d'emergenza. Quella notte la corrente elettrica sulla nave è andata via: gli ascensori hanno smesso di funzionare e così i timoni, i bracci d'nmmaino delle scialuppe, le pompe di sentina. Vorrei sapere perché il generatore non ha funzionato, ma se qualcuno altera l'area sequestrata non lo sapremo mai", ha detto. Il riferimento è all'indagine, aperta dalla Procura di Grosseto, sulla possibile infrazione dei sigilli da parte del responsabile del progetto di raddrizzamento della Concordia e di un consulente della Costa. 

E poi si è difeso: "Quando ero al tavolo con Domnica Cemortan ero convinto che i miei stessero salutando il Giglio, l'inchino appunto, a novecento metri dalla costa e invece erano sopra gli scogli. Ero in libertà, ma sono tornato sul ponte di comando nove minuti prima dell'inizio del mio turno. Cinque minuti ancora e ho preso in mano i binocoli e, laggiù, a prua, ho vista la schiuma in mare. "E che cazz'è?". Era lo scoglio delle Scole. Ho urlato al timoniere di andare venti gradi a sinistra, è andato a destra. Poi altri dieci gradi a sinistra, è andato a destra. Non capiva l'italiano e neppure l'inglese. L'ho cacciato via e ho preso in mano il timone. Ho fatto io l'ultima manovra, ma non ho potuto evitare lo scoglio che affiorava. Ho portato la Concordia via da lì e l'ho adagiata sul fondale appena fuori dal porto. Sì, ho salvato 4200 persone". Deve solo sperare che i giudici la pensino come lui... 

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di Antonio Rispoli
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