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Ma i giornalisti dicono che andranno dritti

Schifani cita in giudizio "Il Fatto" per 720 mila euro


Schifani cita in giudizio 'Il Fatto' per 720 mila euro
28/04/2010, 11:04

ROMA - Pochi mesi fa il presidente del Senato Renato Schifani ha perso una causa penale per diffamazione contro "Il Fatto Quotidiano", al termine del quale processo i giornalistio sono stati assolti. Allora torna alla carica, questa volta con una citazione civile contro il quotidiano di Padellaro per l'astronomica cifra di 720 mila euro, quasi un miliardo e mezzo di vecchie lire. Si tratta di una cifra che è persino superiore a quello che è il capitale sociale del quotidiano, ed ha un evidente effetto intimidatorio. Ma il giornale risponde con un editoriale del suo giornalista di punta, Marco Travaglio: "Avremmo preferito che il presidente Schifani, proprio per l'importante incarico pubblico da lui ricoperto, avesse risposto alle numerose e-mail contenenti dettagliate richieste di chiarimenti che gli abbiamo inviato prima di scrivere ogni pezzo. E ora ci saremmo aspettati almeno una querela penale che, da una parte, avrebbe consentito al pubblico ministero di svolgere autonomamente indagini sui fatti contenuti negli articoli in maniera più ampia rispetto quanto si può fare in sede civile. E che, in caso di un nostro rinvio a giudizio, sarebbe potuta sfociare i un dibattimento pubblico senz'altro interessante per chi vuole conoscere i trascorsi della seconda carica dello Stato".
Resta interessante, da parte del Presidente del Senato, la scelta di una citazione civile per danni. Perchè in questo genere di processi, il fatto di dire la verità passa in secondo piano. Infatti il punto non è più se questo o quell'articolo sia vero o falso; ma se quell'articolo ha creato danni o meno alla persona che presenta la citazione. Come si vede, cambiamo completamente argomento di discussione all'interno del processo

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di Antonio Rispoli
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