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SCI, STRAGE SULLE ALPI


SCI, STRAGE SULLE ALPI
08/12/2008, 08:12

Quattro sci-alpinisti sono stati travolti da una valanga caduta sopra il rifugio Jervis, a Bobbio Pellice, in provincia di Torino. Due di loro,  Marco Capone, 32 anni, e Walter Rivoira, di 42 di Torre Pellice, sono morti e altri due sono dispersi.
Al momento le ricerche sono state sospese a causa del buio. I soccorritori alloggeranno al rifugio Jervis. L'incidente è avvenuto alle 13, ma la notizia si è appresa solo nel tardo pomeriggio di ieri.
La valanga si è staccata a 2.200 metri di quota, tra il rifugio Jervis e il rifugio Granero. A dare l'allarme è stato il gestore del rifugio Jervis che sapeva della presenza del quartetto. Un corpo è stato recuperato grazie all'intervento dei cani. Il secondo è stato trovato quasi in superficie. I corpi delle vittime sono stati trasportati alla camera mortuaria di Bobbio Pellice (Torino). Secondo una prima ricostruzione, gli sci alpinisti avrebbero fatto un volo di oltre 200 metri.
Proprio ieri il soccorso alpino piemontese aveva lanciato l'allarme che nelle ultime ore era aumentato il rischio valanghe su tutto l'arco alpino piemontese. Il vento che sta soffiando da Nord, infatti, rende instabili i pendii. Il Soccorso alpino e speleologico piemontese avevano sconsigliato quindi lo sci alpinismo e il fuori pista.
Proprio ieri ci sono state tre valanghe che fortunatamente non hanno fatto vittime. La prima a Biella, nei pressi del monte Mucrone, che ha coinvolto uno sciatore senza seppellirlo. Il pronto intervento del soccorso alpino ha consentito di portare l'uomo all'ospedale di Biella dove e' ricoverato con varie fratture. La seconda valanga non ha coinvolto nessuno al Col d'Olen mentre a Sauze d'Oulx ha sfiorato tre snowboarder che si erano avventurati fuori pista.

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di Redazione
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