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Più di 200 scosse in giornata. Le più forti al mattino

Sciame sismico nell'area flegrea

Ma l'INGV rassicura: "Nulla di preoccupante"

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Sciame sismico nell'area flegrea
07/09/2012, 16:37

POZZUOLI - La terra torna a tremare in Campania. Uno sciame sismico di lieve entità è stato registrato questa mattina nell’area flegrea. Circa 120 le scosse di terremoto registrate in meno di un’ora, dalle 9.34 alle 10.25 del mattino. Le oscillazioni del suolo sono state avvertite in particolar modo a Rione Toiano ed Arco Felice. Ma le apparecchiature dell’Osservatorio Vesuviano presenti alla Solfatara di Pozzuoli hanno registrato scosse lievi, arrivate ad un livello massimo di 1.6 gradi di magnitudo. Paura tra la gente, che si è riversata in strada a metà mattinata. Le scosse più forti sono state avvertite alle 9.34 e intorno alle 10.40. In particolar modo ad Arco Felice in molti hanno deciso di abbandonare i propri appartamenti e allontanarsi dal luogo. Stesso discorso avvenuto nel Rione Toiano.

“Erano anni che la terra non tremava così – ci racconta n uomo fuggito con la sua famiglia da Arco Felice per raggiungere alcuni parenti proprio nella vicina Pozzuoli – noi la scossa l’abbiamo avvertita intorno alle 10.45. Tremava tutto, e mia moglie si è impaurita. Siamo abituati a piccole scosse, ma quando abbiamo sentito quel boato la paura ci ha presi”.

Un boato e poi la terra che trema. Questo il racconto di tutti. Scientificamente si tratta di un fenomeno noto come bradisismo. Niente di preoccupante, comunque, secondo l’Osservatorio Vesuviano, così come perla Società Vulcano Solfatara. “Fenomeni del genere – spiega Giorgio Angarano, amministratore della società Vulcano Solfatara – accadono spessissimo. Solo che quando vengono registrati qui, alla solfatara, nessuno se ne accorge. Oggi l’epicentro non è stato qui, ma verso Baia Quarto, e allora è stato facilmente avvertito dalla gente. Ma non pensate a scosse di forte entità. Il problema è che l’ipocentro della scossa non è mai a grandi profondità. Per questo anche 1.6 gradi fanno tremare le mura”.

La Protezione Civile, intanto, annuncia che continuerà a seguire l’evolversi della situazione anche per domani, in contatto con l’Osservatorio Vesuviano.  

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di Salvatore Formisano
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