Cronaca / Cronaca

Commenta Stampa

Almeno 10 mila i manifestanti, non solo operai

Sciopero a Termini Imerese, ma Scajola pensa alla Cina


Sciopero a Termini Imerese, ma Scajola pensa alla Cina
14/12/2009, 12:12

TERMINI IMERESE - Si sono mossi in 10 mila almeno, questa mattina, da piazza Stazione a Termini Imerese, per manifestare contro la chiusura degli stabilimenti FIAT ivi presenti; chiusura prevista nel 2012. E non sono solo gli operai della FIAT e del'indotto, per i quali non si prospetta alcuna alternativa, se la FIAT va via. Ma anche studenti, negozianti, commercianti. Tutta la città è chiusa, per solidarietà. In testa al corteo, tra gli altri, anche il sindaco di Termini Imerese, Salvatore Burraffato. Le richieste dei manifestanti sono note: lo stabilimento FIAT di Termini Imerese deve continuare ad esistere. Anche se, ovviamente, la società torinese preferisce impiantare le proprie società all'estero, dove i salari sono un terzo o anche meno e non ci sono sindacati a disturbare.
Il Ministro dello Sviluppo Economico, Claudio Scajola, a margine del forum Italia India, in svolgimento a New Delhi, ha dichiarato di vedere con favore l'idea di una cessione dello stabilimento siciliano al gruppo cinese Chery. "Noi vogliamo far crescere la produzione di auto in Italia. Ci auguriamo di farlo con Fiat ma siamo aperti a chiunque voglia venire", ha detto il ministro.

Commenta Stampa
di Antonio Rispoli
Riproduzione riservata ©