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La protesta durerà fino a venerdì

Sciopero benzinai: adesioni al 92%. Rifornimento a rischio anche a natale


Sciopero benzinai: adesioni al 92%. Rifornimento a rischio anche a natale
12/12/2012, 19:55

Circa il 92% dei gestori italiani ha aderito allo sciopero dei benzinai iniziato ieri verso le 19 e che si concluderà venerdì mattina. A renderlo noto è Faib Confesercenti, FegicaCisl e Figisc/Anisa, precisando che si stanno registrano punte oltre il 95% soprattutto in alcune grandi città come Roma, Milano, Firenze, Napoli, Bologna e Palermo. Per i gestori si tratta di “una grande e significativa manifestazione di partecipazione e compattezza”. Intanto nella capitale  è già scattata la caccia al distributore aperto, per non rischiare di rimanere a secco e dover attende la riaertura dei distributori.  
“Si tratta di una risposta eccezionale - sottolineano i presidenti di Faib, Fegica e Anisa in una nota congiunta - soprattutto se si considerano le inaudite forme di minaccia e ricatto messe in atto diffusamente dalle compagnie petrolifere nei giorni scorsi e in queste ore stesse. Ma è anche la più ampia e convincente dimostrazione della drammaticità dello stato in cui versa una intera categoria di lavoratori a causa delle violazioni delle leggi di cui sono responsabili petrolieri e banche e della sottovalutazione che il Governo, in tutta evidenza, ha fatto della situazione”, proseguono.
La colpa dei disagi, dicono i gestori, è del governo e dei petrolieri: “File e disagi ai distributori di carburanti ovunque in Italia: i responsabili di tutto questo sono assolutamente individuabili. Da una parte le grandi e potenti lobby dei petrolieri e delle banche che si rifiutano ostinatamente di ottemperare agli obblighi di legge; dall'altra un Governo che ha alzato le mani di fronte a tali palesi violazioni”. Gli impianti che aderiscono all'agitazione rimarranno chiusi fino alle 7 di venerdì sulla rete ordinaria e fino alle 22 di giovedì su quella autostradale.
Le tre associazioni, che hanno indetto una manifestazione per domani proprio a Piazza Montecitorio davanti alla Camera, avvertono che i rifornimenti potrebbero essere a rischio anche per la settimana prima di Natale, “a causa del preannunciato rifiuto di molte compagnie petrolifere di rifornire gli impianti, in vista del cosiddetto ‘no rid day’, ossia del rifiuto dei gestori di pagare una fornitura di carburante tra i giorni 17 e 22 dicembre prossimi, per protestare contro il rifiuto delle compagnie stesse a rinnovare i contratti collettivi scaduti da anni”.
Inoltre, tra Natale e Capodanno, gli automobilisti non potranno pagare il pieno attraverso le carte di credito e il pago bancomat, “per protesta contro il rifiuto delle banche ad applicare la norma di legge che prevede la gratuità dell'utilizzo della moneta elettronica, sia per i gestori che per i consumatori, per il pagamento dei rifornimenti fino a 100 euro”. Ma il garante per gli scioperi rassicura che “i gestori non potranno scioperare ulteriormente nel corso del mese di dicembre” per difetto dei requisiti di legge e ogni altro stop verrebbe sanzionato dall'Autorità di Garanzia.

 

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di Erika Noschese
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