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Napoli. Chiedono un piano serio per il ciclo dei rifiuti

Sciopero dei netturbini: città sommersa dalla spazzatura


Sciopero dei netturbini: città sommersa dalla spazzatura
15/06/2010, 11:06

NAPOLI - Cassonetti ancora pieni di rifiuti in molte strade di Napoli per lo sciopero della raccolta da parte dei lavoratori dell'Asia, protesta che ''andra' avanti a oltranza'', minacciano i manifestanti, ''se non verra' predisposto un piano serio per il ciclo dei rifiuti''. Motivo della protesta, oltre ''alla mancanza di un piano per il ciclo integrato dei rifiuti da parte della Provincia di Napoli, anche la decisione dell'Amministrazione comunale di creare una nuova società per lo spazzamento dei rifiuti''.
Così nelle strade della città si riaffaccia lo spettro dell'emergenza, dei rifiuti a ogni angolo e del cattivo odore proprio mentre arrivano i primi giorni di caldo. Il corteo, con le bandiere di Cgil, Cisl, Uil e Fiadel, e' partito dalla piazza antistante la Provincia di Napoli, uno dei ''responsabili'', secondo i manifestanti, della ''mancanza di un piano serio per i rifiuti''. ''Da quando e' entrata in vigore la legge che ha sancito la fine dell'emergenza - dice Patrizia D'Angelo, segretario provinciale Cgil Funzione pubblica - non e' stato fatto ancora niente''. Dopo la prima tappa davanti all'Ente di Palazzo Matteotti, il corteo si e' spostato sotto la sede del Comune di Napoli. ''Abbiamo appreso dalla stampa l'intenzione del Comune di spacchettare l'Asia e di creare questa nuova societa' - ha spiegato D'Angelo - Ma non c'e' chiarezza sul destino dei 2.800 lavoratori dell'azienda''. Ultima tappa del corteo la Prefettura, in piazza del Plebiscito. I manifestanti chiederanno di essere ricevuti e proporranno l'istituzione di un tavolo di concertazione per discutere il problema.

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di Redazione
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