Cronaca / Sanità

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Protestano per i tagli e per le cause civili contro di loro

Sciopero di ginecologi ed ostetrici il 15 febbraio


Sciopero di ginecologi ed ostetrici il 15 febbraio
16/01/2013, 13:55

ROMA - Il 15 febbraio prossimo non ci saranno parti cesarei o altri interventi similari negli ospedali italiani, se non per i casi urgenti, a causa dello sciopero dei ginecologi ed ostetrici. Uno sciopero che ha due motivazioni: il primo sono i tagli della cosiddetta spending review, che stanno mettendo in ginocchio il settore. 
Ma soprattutto i medici vogliono delle tutele per i loro contenziosi giudiziari. Infatti, statisticamente, i risarcimenti più alti sono proprio in questo settore, dato che un errore può compromettere per sempre un neonato o danneggiare la potenzialità riproduttiva della donna. In entrambi i casi, queste motivazioni fanno salire di molto i risarcimenti. E di conseguenza le assicurazioni mediche, che per i ginecologi e gli ostetrici sono più alte che di un altro specialista. Secondo le associazioni di categoria, la paura di essere citati spinge i medici a prescrivere accertamenti inutili, che costano ogni anno dai 12 ai 15 miliardi.
Una argomentazione che spinge a porsi una domanda: quindi se non ci fosse questa paura delle cause, i medici agirebbero allo sbaraglio, senza verificare approfonditamente la situazione clinica del paziente? ALlora meglio spendere soldi in più, ma ridurre i danni.  

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di Antonio Rispoli
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