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Guerriglia sul Lungotevere

Sciopero europeo, feriti tra la polizia. Due gravi

Cortei in tutta Italia

Bologna
Bologna
14/11/2012, 16:01

Aggiornamento - Mattinata di tensioni a Torino con due manifestanti fermati e un ferito tra le forze dell'ordine. Il poliziotto è stato colpito con manici di piccone e con una mazza da baseball e ha riportato la rottura del casco. L'uomo è stato accompagnato al pronto soccorso dell'ospedale Mauriziano dove si trova tuttora per le cure del caso.

Incidenti tra manifestanti e polizia sul Lungotevere. Nella zona della capitale si sono uditi scoppi di petardi. La polizia ha tentato di disperdere la folla con il lancio di lacrimogeni. Nonostante questo continua il lancio di pietre e bottiglie. I manifestanti, infatti, continuano a lanciare ogni sorta di oggetti contro la polizia: oltre alle bombe carta, volano tavolini e vasi di fiori. In testa al corteo i più esagitati hanno cappucci, sciarpe sul volto e indossano caschi. Alcuni di loro sono stati identificati dalla polizia che sta valutando la posizione di ogni singolo fermato e provvedendo al sequestro di tutto il materiale utilizzato per gli scontri. 

Ore 10:00 - Giornata di scioperi in mezza Europa. Il Vecchio Continente scende in piazza contro l'austerità e le politiche di rigore dei governi, in una giornata segnata dalla mobilitazione generale in Spagna e in Portogallo, due fra i paesi più colpiti dalla crisi e da mobilitazioni in molti altri paesi europei. 

La Spagna, quarta economia della zona euro, strozzata da una disoccupazione oltre il 25% e da drastiche politiche di rigore si prepara a vivere il secondo 
sciopero generale in un anno. Nella notte i primi picchetti hanno preso posizione nei punti nevralgici di Madrid, aeroporti, depositi di bus, mercati generali.

Dal 29 marzo scorso, giorno del precedente 
sciopero generale, si sono succedute diverse manifestazioni contro la politica del governo conservatore di Mariano Rajoy, che prevede 150 miliardi di euro di tagli entro il 2014. Sciopero generale anche in Portogallo dove sono previste manifestazioni in diverse città: "Per il lavoro e la solidarietà" e contro le politiche di "solo rigore che stanno alimentando pericolosi processi di recessione in Europa come in Italia", sono le motivazioni addotte dalla Ces, la Confederazione europea dei sindacati per questa giornata di mobilitazione europea che vedrà manifestazioni anche in Germania, Polonia, Francia e Grecia.

In Italia la Cgil ha convocato uno 
sciopero di quattro ore e circa cento manifestazioni in tutto il Paese. Al momento la situazione è questa: traffico paralizzato nel centro di Genova e nella litoranea da ponente. Nel centro di Genova si e' formato inoltre un corteo "autonomo" di studenti che si sta muovendo senza preavviso di percorso. La polizia municipale avverte che la situazione del traffico e' critica e che sarebbe consigliato non raggiungere il centro di Genova con mezzi propri. Al momento non si registrano disordini. Il punto di arrivo finale e' piazza De Ferrari, dove alle 10,30 e' previsto il comizio di Serena Sorrentino, segretario nazionale confederale della Cgil.

A Milano la giornata è cominciata con notevoli disagi per la circolazione. Una situazione aggravata dalle astensioni dal lavoro anche nel settore dei trasporti, ad esempio i treni. Secondo quanto riferito dalla Polizia locale estemporanei blocchi del traffico si registrano in diverse piazze e strade della citta', sia per l'ammassamento ai vari cortei sia per la presenza di decine fino a centinaia di studenti che ''a macchia di leopardo'' stanno convergendo in manifestazione. I mezzi pubblici, al momento, soprattutto le linee della metropolitana, appaiono regolari anche se alcuni mezzi sono bloccati nel traffico.

A Roma, già alel prese con la piena del Tevere, gli studenti, che questa mattina si sono ritrovati alla stazione Termini per raggiungere viale Castro Pretorio e poi piazzale Aldo Moro, dove c'e' il concentramento degli universitari e dei coordinamenti docenti precari, hanno bloccato il traffico nella zona della stazione Termini. Hanno sfilato in corteo con i propri striscioni fino alla biblioteca nazionale dove si stanno raggruppando numerosi per raggiungere il resto dei manifestanti.

Le proteste sono state convocate da una quarantina di gruppi in 23 Paesi diversi, ma sono trainate soprattutto dalle organizzazioni sindacali dei Paesi iberici. I lavoratori di Spagna e Portogallo sono impegnati nel primo sciopero coordinato della penisola, uno sciopero che ha interrotto i trasporti, messo a terra centinaia di voli, chiuso le scuole.

In Spagna si sono già registrati scontri. Alcuni incidenti hanno causato 32 arresti e 12 feriti,tra cui 4 agenti, la maggior parte a Madrid.  Secondo i sindacati, alle prime pre del giorno si registrava un enorme seguito nei grandi settori industriali e nei servizi, cosi' come nei mercati generali, nelle grandi opere infrastrutturali e nelle industrie energetiche. Nelle prime ore della giornata, lo sciopero aveva causato la cancellazione di 131 voli; il 20% dei voli con destinazioni europee e il 40% dei voli internazionali sono garantiti dai servizi minimi.

 

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di Veronica Riefolo
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