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Sciopero Fincantieri: scontri tra operai e carabinieri

CASTELLAMMARE - Blocchi stradali, scontri con le forze dell’ordine e un ferito, questo è il bilancio delle proteste dei lavoratori della Fincantieri di Castellammare di Stabia che hanno deciso di incrociare le braccia perché dal Governo non sono ancora arrivate risposte concrete per salvare i migliaia di dipendenti dello storico cantiere stabiese.
Questa mattina un folto gruppo di operai ha bloccato la statale sorrentina all’altezza dello svincolo di Pozzano. Immediatamente il traffico è andato in tilt e le code si sono protratte fino al casello di Castellammare - Pompei.
Già in passato gli operai dei cantieri stabiesi hanno occupato la statale, ma la protesta si è sempre svolta in maniera civile e non si sono mai verificati scontri con le forze dell’ordine. I tafferugli tra manifestanti e carabinieri sono avvenuti quando i militari dell’arma hanno ordinato di sgombrare la carreggiata della statale per permettere il regolare flusso del traffico. Gli operai però hanno proseguito con la protesta organizzando un vero e proprio sit-in non curanti dell’ordine immediato di sgombro. Gli uomini del reparto mobile hanno allora proseguito con la rimozione forzata degli scioperanti che hanno reagito e provocato la conseguente risposta delle forze dell’ordine con scudi e manganelli. Durante gli scontri due manifestanti sono rimasti feriti e sono stati trasportati in ospedale dai mezzi di soccorso. Un incidente che ha provocato l’ira dei lavoratori che hanno inveito contro i carabinieri.
Unanime lo sdegno delle forze sindacali per l’aggressione ai lavoratori che scioperavano. Fiom, Cisl e Uil hanno definito la reazione delle forze dell’ordine come un atto vile.
Ristabilita la calma il corteo ha proseguito la protesta verso lo stabilimento della Fincantieri e raccolti altri scioperanti si sono radunati sotto il municipio della città stabiese per parlare con le istituzioni cittadine ree di aver abbandonato i lavoratori. Il sindaco Salvatore Vozza non c’era ma i lavoratori hanno potuto parlare con il vice sindaco Nicola Corrado il quale ha rassicurato che: “ l’impegno del Comune di Castellammare c’è ma ora è il Governo che deve dare delle risposte concrete. La manifestazione di stamane per i risvolti che ha preso è un pugno allo stomaco per l’intera città”. I manifestanti però non si ritengono soddisfatti e continueranno la protesta fino a quando non verranno ascoltati dal Governo: “Il Ministro Scajola ha detto che a Castellammare ci saranno nuove commesse – ha dichiarato Massimo Brancato della Fiom di Napoli – ma fino ad ora non sono stati ancora stanziati i fondi con il rischio che tanti lavoratori soprattutto dell’indotto finiscano per strada”

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