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Lavoratori in corteo davanti alla fabbrica contro accordo

Sciopero Fiom a Mirafiori, la Fiat: adesione del 13%


Sciopero Fiom a Mirafiori, la Fiat: adesione del 13%
06/12/2010, 13:12

TORINO - Un migliaio di metalmeccanici Fiat incrociano le braccia, in una giornata di sciopero indetta dalle prime ore della mattinata di oggi. I lavoratori delle carrozzerie di Mirafiori si sono astenuti dal lavoro e sono usciti in corteo dalla fabbrica davanti alla porta 2, le linee sono ferme. Per la Fiat l’adesione è del 13%, mentre Fiom parla di circa mille astenuti. "Lo sciopero è stato deciso - spiega Federico Bellono, segretario generale della Fiom torinese - per protestare contro un eventuale accordo che riduca i diritti e peggiori le condizioni di lavoro.  Noi vogliamo l’investimento e chiediamo che la trattativa riprenda, ma siamo contrari a un accordo fotocopia di quello di Pomigliano e non ci serve un contratto nazionale con le deroghe. Continuiamo a chiedere le assemblee in fabbrica, anche perchè questa mattina da soli abbiamo fatto fronte a un problema di informazione dei lavoratori su quanto accaduto in questi giorni".
I 5.500 lavoratori delle carrozzerie di Mirafiori, quelli interessati dal piano della Fiat, sono rientrati oggi dalla cassa integrazione. Solo questa settimana saranno tutti al lavoro.
La ripresa delle trattative su Mirafiori è "inevitabile" anche perché è una partita che si deve giocare "sulle regole contrattuali fra i contraenti che sono in campo". Lo ha detto Tom De Alessandri, vicesindaco di Torino, a margine di un convegno sul terzo anniversario della tragedia alla Thyssenkrupp. De Alessandri ha osservato che «la decisione riguarda il più grande distretto italiano dell’automobile, ma nel momento in cui il governo ha deciso di non accompagnare la situazione con un piano industriale di settore, come normalmente è avvenuto nel passato e come normalmente avviene negli altri Paesi, di necessità il tema si gioca sulle regole contrattuali".

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di Davide Gambardella
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