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Sciopero in Coca Cola, la rabbia dei lavoratori sostituisce i sorrisi


Sciopero in Coca Cola, la rabbia dei lavoratori sostituisce i sorrisi
22/11/2012, 13:03

Questa mattina i lavoratori della Coca Cola HBC  Italia hanno incrociato le braccia per aderire allo sciopero di otto ore proclamato dalle sigle sindacali e protestare contro il piano di riorganizzazione che dovrebbe, stando alle intenzioni della multinazionale, lasciare a casa 350 lavoratori ed esternalizzare le posizioni professionali di ulteriori 300 dipendenti addetti all’ assistenza tecnica. Numerosi i presidi dei lavoratori che hanno palesato la loro protesta fuori ai cancelli delle unità produttive dello stivale, i quali temono la perdita posto di lavoro. “Di buono c’è che questa protesta ha unito le sigle sindacali  ed i lavoratori di tutti gli stabilimenti d’Italia”  ha dichiarato il dirigente della Ugl Ferdinando Palumbo che ha raggiunto i lavoratori del sito di Marcianise. ” Nell’attesa che si concretizzi l’incontro slittato più volte con la nostra segreteria Nazionale, manifestiamo ovunque il nostro dissenso.  Agli scioperanti sono venuto a dire che la Ugl non colleziona né aziende amiche nè aziende nemiche; per quanto ci riguarda, i buoni rapporti si devono tradurre nel mantenimento dei livelli occupazionali  in Lombardia come in Sardegna,  in Campania come nel resto d’Italia. Per il momento chiediamo sobrietà, l’ipocrisia più grande sarebbe quella di vederci bombardare durante le prossime festività natalizie, da pubblicità  che propongono  allegri Babbi Natale, dolci armonie familiari e ragazze sorridenti, purtroppo” ha concluso il sindacalista “la rabbia ha preso il sopravvento”.

 

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di Redazione
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