Cronaca / Nera

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Il 30enne curava i contatti con i cartelli sudamericani

Scissionisti nel mirino, arrestato il co-reggente Bastone


Scissionisti nel mirino, arrestato il co-reggente Bastone
26/05/2009, 14:05

I carabinieri del comando provinciale di Napoli hanno stretto le manette ai polsi di Antonio Bastone, 30 anni, inserito nell’elenco dei cento latitanti più pericolosi d’Italia e considerato ai vertici del clan di camorra degli Scissionisti di Secondigliano, costola del clan Di Lauro e protagonista della sanguinosa faida che pochi anni fa insanguinò Scampia. Bastone è stato scovato in un appartamento a Mugnano di Napoli; non aveva armi ma una cospicua somma di denaro. Era latitante dal gennaio scorso, dopo l’emissione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dalla magistratura, con l’accusa di traffico di sostanze stupefacenti.

Insieme ad Antonio Bastone, i carabinieri delle stazioni di Casavatoria e di Casoria hanno bloccato anche un altro pregiudicato, arrestato per favoreggiamento; si tratta di Giovanni Giordano, autista e guardaspalle del trentenne.

Bastone, punto di riferimento per gli Scissionisti sul versante del narcotraffico, aveva visto crescere il proprio potere all’interno dell’organizzazione la settimana scorsa, quando il boss del clan, Raffaele Amato, fu arrestato a Malaga. Il trentenne, uno dei principali luogotenenti e co-reggente, si occupava dei contatti con i cartelli sudamericani per l’approvvigionamento nella rotta che passava dalla Spagna. Adesso il cerchio si stringe: tra gli esponenti di rilievo del sodalizio rimane ancora in libertà Cesare Pagano, che almeno per il momento ha preso il posto del boss Amato.

Soddisfatto il generale Gaetano Maruccia (nella foto), comandante provinciale dei carabinieri di Napoli, che sottolinea l’importanza dell’arresto come colpo al clan. Bastone, spiega il generale, era “un elemento apicale nell’ambito degli scissionisti del clan di Lauro, preposto alla gestione del narcotraffico con i cartelli sudamericani dai quali i clan hanno deciso di approvvigionarsi direttamente eliminando intermediazioni” e, proprio per via del suo ruolo nel business della droga, rappresentava “un elemento di snodo molto importante”.

''Con l'arresto di Antonio Bastone, figura di spicco degli 'scissionisti' e tra i criminali piu' pericolosi d'Italia, lo Stato ha inferto un altro duro colpo alla camorra. Solo negli ultimi giorni, sono state effettuate importanti operazioni di contrasto alla criminalita' organizzata, arrestando boss e numerosi esponenti di diversi clan camorristi. E' una battaglia che lo Stato, in tutte le sue articolazioni, deve continuare a combattere colpo su colpo e con grande determinazione. Siamo davvero riconoscenti alle forze dell'ordine, alla magistratura e a tutti coloro che sono impegnati per colpire a fondo i clan e i loro interessi economici. La Regione Campania continuera' a fare tutto quanto e' in suo potere per favorire il pieno recupero della legalita' sul territorio''. Cosi' il presidente della Campania Antonio Bassolino commenta l'arresto di Bastone eseguito oggi dai Carabinieri.

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di Nico Falco
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