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Scongiurata la paralisi all'Ospedale di Procida


Scongiurata la paralisi all'Ospedale di Procida
03/04/2012, 09:04

Tirano fortunatamente un sospiro di sollievo i cittadini dell’isola di Procida che hanno seriamente rischiato la paralisi, a partire dal 1 aprile, dell’unico Presidio Ospedaliero pubblico presente sull’isola di Graziella. Dopo l'incontro avuto da una delegazione di cittadini con l'Assessore Maria Capodanno, quest’ultima ha diramato un comunicato in cui tra l’altro si legge: “A seguito dell’interruzione dal primo marzo u.s. del regime di autoconvenzione per il personale medico addetto alla turnazione ed al servizio ambulatoriale presso il Presidi Ospedalieri delle isole, l’Amministrazione Comunale di Procida è intervenuta tempestivamente presso il Commissario ad Acta al Piano di Rientro Sanitario On.le Stefano Caldoro ed il Direttore Generale della ASL NA 2 Nord dott. Giuseppe Ferraro, per scongiurare il blocco delle attività sanitarie presso il P.O. di Procida. Il coordinatore sanitario dell’area ospedaliera della ASL, Dott. Carlo Fago, ha dato idonee disposizioni organizzative per assicurare la copertura dei turni e le attività ambulatoriali finora garantite presso il nostro Presidio per mantenere l’attuale livello di assistenza sanitaria”. A questo punto, quindi, possiamo dire che al momento dal 1 aprile è stato scongiurato il pericolo di paralisi dell'attività sanitaria presso il Presidio Ospedaliero di Procida. Naturalmente il problema resta, così come resta la vergogna che i medici che giungono sull'isola di Graziella per prestare la propria attività professionale non vengono pagati da quindici mesi. E la cosa più triste è che le Istituzioni deputate a difendere questi lavoratori e a far si che percepiscano le retribuzioni arretrate, tanto per cambiare sono latitanti.

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di Redazione
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