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Calci e manganellate alla testa di un uomo inerme

Scontri a Roma: manifestante pestato violentemente dagli agenti

Il video shock dei militari che perdono il controllo


Scontri a Roma: manifestante pestato violentemente dagli agenti
15/12/2010, 22:12

Una selva di gambe ed una valanga di calci e manganellate: la scena descritta dal video allegato è semplicemente raccapriciante e dovrebbe spingere alla vergogna tutti i soggetti coinvolti. Per terra c'è un ragazzo, disarmato e reso evidentemente inoffensivo; intorno a lui  5-6 agenti sono intenti a sferrare violenti calci nei fianchi e alla testa e manganellare alla cieca.
Ad un tratto, uno dei celerini, decide letteralmente di camminare sul giovane e passa con gli scarponi prima sulle sue costole e poi sulla sua testa. Il ragazzo non impugna alcuna arma e si dimostra totalmente sottomesso; esclusivamente intento a proteggersi il capo per evitare di ricevere colpi letali. Lascia sgomenti, quindi, l'atteggiamento di quelli che dovrebbero essere professionisti addestrati a mantenere il controllo in ogni circostanza e che, invece, sembrano cedere alla violenza gratuita tipica dei teppisti di strada. E se al finanziere che ha protetto eroicamente la pistola d'ordinanza senza reagire va ogni plauso e tutta la stima possibile, di sicuro ai colleghi ripresi nel video in questione andrebbe somministrata una sanzione disciplinare esemplare.
Purtroppo, però, la mancanza del numero identificativo su tute ed elmetti, rende difficile se non impossibile il riconoscimento dell'esponente delle forze dell'ordine violento. Ci si chiede, comunque, quanto abile al servizio sia un agente che percuote in maniera "mirata" (fianchi e capo) quello che potrebbe anche essere un criminale o un facinoroso ma che, in questa precisa circostanza, è del tutto incapace di reagire ed arrecare danno.

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di Germano Milite
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