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Proteste contro l'approvazione del ddl Gelmini

Scontri davanti al Senato tra studenti e Polizia



Scontri davanti al Senato tra studenti e Polizia
24/11/2010, 14:11

ROMA - Continuano in tutta Italia le manifestazioni contro l'approvazione del ddl Gelmini, sulla riforma universitaria. A Roma il corteo degli studenti è passato vicino a Palazzo Madama, ed alcuni studenti hanno cercato di entrare nel Senato, dove hanno lanciato alcune uova e fumogeni. I poliziotti presenti, in assetto antisommossa sono immediatamente intervenuti, chiudendo il portone di ingresso e cacciando via i pochi studenti che erano riusciti ad entrare. Un altro gruppo ha tentato di raggiungere Montecitorio, ma sono stati fermati dalla Polizia che li ha dispersi a manganellate.
Netta la risposta del Ministro della Pubblica Istruzione, Maria Stella Gelmini: "Gli studenti che contestano le riforme del governo rischiano di difendere i baroni, i privilegi e lo status quo. Alcuni studenti vengono strumentalizzati da esponenti politici della sinistra che oggi hanno deciso di inscenare una sceneggiata sui tetti delle università". Il riferimento era al segretario del Pd, Pierluigi Bersani, che oggi è salito sul tetto della facoltà di Architettura in piazza Borghese, per parlare con alcuni degli studenti che protestano. Poi la Gelmini ha continuato: "Bersani in questo modo dimostra poco rispetto nei confronti dell'Aula che in queste ore sta discutendo una riforma che rivoluziona l'università italiana. Ai leader della sinistra dico che non basta salire un'ora sul tetto per far dimenticare come la sinistra ha ridotto l'università pubblica in italia. Per anni la sinistra ha impedito, per motivi culturali, che nelle università venisse premiato il merito. Sono stati umiliati i migliori per promuovere parenti e amici. È da respingere il tentativo maldestro di alcuni di addebitare al governo o ai tagli l'inefficienza del sistema universitario. I soldi invece ci sono sempre stati, ma sono stati usati per moltiplicare posti, corsi di laurea inutili e sedi distaccate non necessarie".
Ma non si svolgono solo a Roma queste manifestazioni. A Firenze gli studenti hanno steso un cordone umano intorno al rettorato dell'Università. A Torino nuovamente occupato Palazzo Nuovo, sul cui tetto restano alcuni ricercatori che si sono attrezzati con coperte e sacchi a pelo. Stessa cosa a Perugia, dove i ricercatori sono saliti sul tetto della mensa universitaria; e a Fisciano, in provincia di Salerno, nonostante piova ininterrottamente da giorni in Campania. A Pisa ben sette facoltà restano occupate ed oggi gli studenti hanno bloccato i 5 ponti cittadini sull'Arno, paralizzando il traffico automobilistico in tutta la città. A Palermo restano occupati 16 istituti superiori e la Facoltà di Lettere e Filosofia e continua il volantinaggio da parte degli studenti.
Tutte queste manifestazioni continueranno almeno fino al 27 novembre

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di Antonio Rispoli
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