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Scontri in piazza della Loggia per anniversario strage

Corteo di studenti lancia razzo davanti al comune

Scontri in piazza della Loggia per anniversario strage
28/05/2012, 12:05

Tensione in piazza della Loggia a Brescia, in occasione dell’anniversario della strage di 38 anni fa. Un corteo di trecento studenti, armati di rete metalliche, ha disturbato la cerimonia, nel momento in cui sul palco si trovava Susanna Camusso, segretario nazionale Cgil. Gli studenti hanno cercato di sfondare i picchetti della polizia in corso Matteotti, poi è stato sprato un razzo dinanzi al portone del municipio. Al momento la situazione sembra essersi stabilizzata. Il corteo di è diretto verso l’auditorium San Barnaba. Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha inviato un messaggio al sindaco di Brescia, Adriano Paroli: “Il corso della giustizia deve,  pur nei limiti in cui è rimasto possibile,  continuare con ogni scrupolo e che, nel contempo va però fin da ora messo in luce quanto è emerso, dalle carte processuali e dalle inchieste parlamentari, sulla matrice di estrema destra neofascista di quell'azione criminale e sugli ostacoli che una parte degli apparati dello Stato frappose alla ricerca della verità. Nel trentottesimo anniversario della strage di Piazza della Loggia, che così drammaticamente colpì Brescia e l'intero Paese, rendo commosso omaggio ai cittadini inermi che persero la vita in quel terribile giorno e ai tanti feriti di un attentato vile e sanguinoso. Comprendo e condivido la profonda amarezza di tutta la comunità bresciana e in primo luogo dei famigliari delle vittime lasciati ancora una volta senza il conforto di un accertamento e di una sanzione di colpevolezza per i responsabili di quella tragedia ispirata da ciechi disegni terroristici ed eversivi”. Alla cerimonia è intervenuta anche Anna Maria Cancellieri, ministro dell’Interno: “La verità a un certo punto sembrava arrivare. Il messaggio che deve passare è che non abbiamo nessuna intenzione di arrenderci. La verità arriverà. È un dovere e non possiamo trascurare nessun impegno per arrivare alla soluzione”.  Dal palco la Camusso ha invece affermato: “Mentre a noi è assolutamente nota la verità politica, dobbiamo anche domandare quella giuridica. Cinque anni fa si è deciso di togliere il segreto di Stato. Perchè dal 2007 ad oggi non sono ancora stati aperti gli archivi di Stato, perchè non ci sono i decreti che ci permettano di capire cosa c'è nella storia dei servizi segreti e dei servizi deviati?”. Infine il segretario della Cgil ha affermato: “Sul nostro Paese soffia di nuovo un vento che non ci piace. Magari le matrici sono diverse, ma le finalitá sono le stesse”.

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di Maria Grazia Romano
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