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Gli "allenamente" non migliorano le capacità mnemoniche

Scoperta: I "Brain Train" sono una bufala


Scoperta: I 'Brain Train' sono una bufala
21/04/2010, 17:04

Altro che videogiochi divertenti che migliorano la memoria, la prontezza e le funzioni cerebrali: i cosiddetti "allenamente" che rappresentano la moda del momento sarebbero una clamorosa bufala. A dimostrarlo c'è uno studio molto approfondito dell'inglese BBC.
La ricerca è stata portata avanti su un vasto campione  (11430 telespettatori per la precisione) grazie allo show scientifico lanciato dalla tv britannica e chiamato "Bang goes The Theory". Per un periodo di 6 settimane, infatti, il gruppo di volontari è stato diviso in due sottogruppi: il primo doveva eseguire in maniera molto scrupolosa e sistematica delle prove realizzate dagli scienziati del Medical Research Council e dell'Azheimer's Society. Per i soggetti era previsto un "allenamento" mnemonico di almeno 10 minuti al giorno per 3 volte a settimana. L'altro gruppo, invece, doveva semplicemente e liberamente navigare sul web. Al termine delle sei settimane, sono state valutate le capacità di ragionamento, pianificazione e risoluzione dei problemi e poi la memoria a breve termine, l'attenzione, l'abilità matematica e quella visual-spaziale.
A quel punto è emersa la bufala: le persone che avevano utilizzato i giochi elettronici "allenamente" avevano infatti raggiunto gli stessi progressi di quelli che invece erano stati lasciati liberi di surfare sul web. Unica differenze? Chi aveva utilizzato i "brain train" era riuscito a migliorare il punteggio dei vari giochini. Per il resto, però, le differenze tra chi aveva navigato e chi si era "allenato" non erano registrabili. A ribadire il concetto è stato Adrian Owen, neuroscienziato del Medical Research Council:"Non ci sono differenze statisticamente significative - ha infatti spiegato Owen -
fra quanti hanno utilizzato i videogame studiati 'ad hoc e gli altri che hanno solo trascorso lo stesso tempo su Internet".

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di Germano Milite
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