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SCUOLA: A ROMA CORTEO CONTRO LA GELMINI ALLEGRO E COLORATO


SCUOLA: A ROMA CORTEO CONTRO LA GELMINI ALLEGRO E COLORATO
30/10/2008, 12:10

E' un corteo pacifico,allegro e con molti striscioni, quello che gira per Roma, creando anche disagi al traffico, ma che fa sentire la sua voce. Ed essendo circa 800 mila, secondo le stime degli organizzatori, si fa sentire bene. Gli striscioni che ci sono sono dei più vari, anche le l'obiettivo sono sempre la Gelmini e Berlusconi. Si può leggere "Difendiamoci, arriva Gelminator" o "Dal 30 ottobre al cinema Parlamento 'Andate a spasso, la scuola è finita'"; si distribuiscono i santini con la faccia del Ministro della Pubblica Istruzione diventata "Beata Ignoranza" e così via. Ma ci sono anche manifesti portati avanti dai bambini, con scritte come "Gelmini, ti combatteremo con il cuore di bambini".

Nel frattempo quasi umoristico può essere considerato l'intervento di Fabrizio Cicchitto, esponente del PdL, che, commentando l'annuncio fatto ieri dal Segretario del PD, Walter Veltroni, che saranno raccolte le firme per il referendum, ha dichiarato: ''La scelta di Veltroni e del Pd di indire un referendum contro la riforma della scuola del ministro Gelmini ha implicazioni anche istituzionali molto gravi: essa insegue una deriva plebiscitaria ed esprime il massimo della sottovalutazione della dialettica parlamentare. Procedendo di questo passo i risultati raggiunti in Parlamento non verrebbero riconosciuti e sarebbero rimessi in questione con questo diretto ricorso al popolo. E'evidente che questa iniziativa veltroniana si innesta su un filone populista-plebiscitario, finora impropriamente messo in conto a Forza Italia. Mai Forza Italia ha pensato di smontare il Parlamento a colpi di referendum. In effetti Veltroni e' un cattivo imitatore di Di Pietro e di Pannella''. Considerato che se vogliamo prendere in esame il prvvedimento Gelmini, esso proviene da un decreto, su cui è stata posta la fiducia appena ha messo piede alla Camera dei Deputati, mentre al Senato si sono contingentati al massimo i tempi per impedire all'opposizione di spiegare le sue ragioni, o è una barzelletta o una presa per i fondelli.

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di Antonio Rispoli
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